Formazione docenti e percorsi abilitanti ultime notizie: approvato emendamento per avvio Tavolo di confronto

Vi ricordate della chiamata diretta degli insegnanti? Se qualcuno pensava che fosse stata eliminata sappia che si sbagliava. In un articolo pubblicato da Italia oggi si apprende che il disegno di legge già approvato dal senato, è stato posto all’esame della VII commissione istruzione della camera dei deputati il 4 febbraio scorso. Ed ha incontrato l’aperta contrarietà di Italia Viva, la formazione che fa capo all’ex segretario del Pd, Matteo Renzi.

In particolare, Gabriele Toccafondi (IV) nel corso dei lavori della commissione ha evidenziato il suo orientamento contrario alla proposta di legge per diversi ordini di motivi. Secondo il deputato renziano la proposta è volta ad abrogare specifiche disposizioni della legge n.107 del 2015, approvata con il governo Renzi, alla quale egli stesso, come sottosegretario del ministero dell’istruzione, aveva al tempo lavorato. Toccafondi ha fatto presente, inoltre, che il parlamento non può procedere nell’esame dei provvedimenti senza conoscere la posizione del ministro di riferimento. Nel caso specifico, di Lucia Azzolina, ministra dell’istruzione in quota Movimento 5 stelle. E che lo stesso ufficio di presidenza della VII commissione aveva concordato di bloccare temporaneamente la calendarizzazione di proposte di legge fino alle dichiarazioni programmatiche della neoministra.

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Verso il nulla di fatto

La domanda che si pongono i docenti è che fine farà questo provvedimento. Sono in tanti ad averlo contestato e adesso si scopre che potrebbero restare con un pugno di mosche in mano. La discrezionalità dei dirigenti scolastici potenzialmente produrrà altre discriminazioni, oltre a quelle già esistenti in una normativa assolutamente confusa. In questi giorni l’attenzione degli insegnanti è tutta rivolta alle vicende che riguardano l’accordo sulla prescrizione. Il Consiglio dei Ministri che doveva ratificare un accordo tra i vari partiti di governo è stato annullato. Gli osservatori politici scommettono sulla fine di questa alleanza perché sarà Renzi a staccare la spina, scrivono. Sono tante le questioni irrisolte sul reclutamento scolastico che dovrà affrontare un prossimo esecutivo in caso di elezioni anticipate. Per il momento i dirigenti scolastici continueranno a fare il bello e il cattivo tempo.