Rientro a scuola per docenti e ATA: stravolgimento dell'orario in vista?
Rientro a scuola per docenti e ATA: stravolgimento dell'orario in vista?

In merito a ciò che accadrà nel prossimo mese di settembre per quanto riguarda le assegnazioni delle nuove cattedre, persiste un certo pessimismo. I bandi di concorso devono ancora uscire e, nella migliore delle ipotesi, solamente i 24mila posti del concorso riservato potranno essere assegnati ai vincitori. Troppe incognite pesano sui concorsi e il tanto temuto boom supplenze di settembre sembra sempre più probabile.

Concorsi scuola, quante incognite

Sono tante le criticità riguardanti la nuova selezione, come sottolinea il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ (numero di martedì 11 febbraio). Prima di tutto bisognerà affrontare la problematica legata al reperimento dei commissari. Le commissioni, infatti sono composte da un presidente (docente universitario o dirigente scolastico o tecnico) e da due commissari individuati tra i docenti di ruolo della stessa disciplina d’esame. Ricordiamo come negli ultimi concorsi non siano mancati i problemi legati ai compensi ‘elemosina’ oltre alla mancata previsione dell’esonero dal servizio e i rischi di incorrere in procedimenti penali.
docenti dovrebbero svolgere questo compito continuando ad andare a scuola: nel caso in cui dovessero incorrere in eventuali denunce da parte di qualche candidato, verrebbero lasciati soli dall’amministrazione che non fornisce al docente l’assistenza legale nel processo.

Oggi riunione CSPI per esame 3 decreti concorsi

Oggi, 11 febbraio, è in programma la riunione del CSPI, chiamato ad esprimere il proprio parere sui tre decreti che riguarderanno i prossimi concorsi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.
Non potranno essere emanati prima della metà di marzo, dopo di che decorreranno i 30 giorni previsti dalla legge per presentare le domande. Da escludere l’ipotesi che i concorsi ordinari possano terminare il loro iter procedurale in tempo per avere in cattedra i vincitori dal 1° settembre prossimo. Resta difficile ma tuttavia possibile che l’amministrazione riesca a terminare le procedure selettive del concorso straordinario: la procedura, infatti, prevede la sola (contestatissima) prova scritta e poi l’assunzione in prova con esame orale al termine dell’anno scolastico.
Ma anche con queste 24mila assunzioni, si prevede una carenza di almeno 75mila docenti di ruolo. Senza contare un’altra pesante incognita, quella dei ricorsi. Il Ministro Lucia Azzolina, infatti, non ha accolto la proposta dei sindacati di valorizzare il servizio svolto ai fini del punteggio.