Concorsi scuola ultime notizie: 'Azzolina lanciava slogan, ora ha cambiato idea'

In merito alla rottura Miur-sindacati sul tema reclutamento, concorsi e abilitazioni, lo sciopero del 17 marzo proclamato da Flc-Cgil, Cgil, Cisl, Uil, Snals Confsal e Gilda degli insegnanti sembra irrevocabile. Il coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio, è stato intervistato da ‘Orizzonte Scuola’.

Concorsi ultime notizie, Gilda: ‘Revocare sciopero del 17 marzo? Servono atti concreti’

Rino Di Meglio ha affermato che, per revocare lo sciopero, servono atti concreti da parte del Ministro dell’Istruzione. ‘Non è più il momento di incontri, di firme e di accordi perché abbiamo già firmato tutto quello che potevamo firmare – sottolinea Di Meglio a ‘Orizzonte Scuola’ – Se gli accordi ci sono già, semplicemente possiamo cambiare idea su questa vertenza se vengono mantenuti gli accordi, il primo addirittura sottoscritto dal premier Conte. È sempre lo stesso Presidente del Consiglio che abbiamo oggi anche se è cambiato il governo.’

Rino Di Meglio: ‘Il Ministro ha cambiato idea, l’orchestra continua a suonare mentre la nave affonda’

‘In campagna elettorale – prosegue Rino Di Meglio – alcuni partiti politici hanno preso voti dagli insegnanti per l’abolizione della chiamata diretta e per la stabilizzazione dei precari. Ho ascoltato una vecchia dichiarazione del ministro, risalente al 2018, dove parlava di grande ingiustizia quella che avviene in Italia quando un precario debba lavorare per più di 36 mesi senza essere stabilizzato. Adesso che è cambiato ministro, ha cambiato il modo di pensare. Trovo di pessimo gusto la campagna che il ministro ha fatto in questi giorni, attaccando frontalmente i sindacati, cercando di scaricare su di noi quella responsabilità che cade interamente su un’amministrazione che non riesce a funzionare. Noi saremmo felici se l’amministrazione riuscisse a bandire regolarmente concorsi ogni due anni e ad avere gli insegnanti che servono. In realtà, qui l’orchestra continua a suonare mentre la nave affonda.’