Lucia Azzolina ha firmato l’atto di indirizzo politico-istituzionale in cui si definiscono gli obiettivi del Miur per l’anno 2020. Il ministro spiega che il documento “individua le nostre priorità d’azione, i nostri obiettivi. È un primo passaggio. Seguiranno le Linee programmatiche che presenterò nei prossimi giorni in Parlamento”.

Azzolina, priorità del Miur 2020

Al primo posto delle priorità, il Miur mette “studentesse e studenti”.  Parla di una scuola aperta e inclusiva e che permetta anche a chi è privo di mezzi di arrivare ai più alti gradi dello studio. “Servono più risorse per questo, ma ci sono anche tanti fondi che non sono stati spesi e che possono essere recuperati. Dobbiamo pure pensare a una didattica più innovativa e coinvolgente…Ci stiamo già lavorando”.

Altra priorità del Ministero è l’inclusione scolastica, da attuare con l’aumento del personale specializzato sul sostegno e la formazione. “Il nuovo ciclo di specializzazione sul sostegno partirà a breve… Ho insegnato sul sostegno e so quanto sia importante dare il giusto supporto alle famiglie e agli studenti”.

La dispersione scolastica, soprattutto al Sud, è un altro punto del programma, insieme  all’educazione dei giovani “a una cittadinanza attiva, alla sostenibilità ecologica, sociale, economica promuovere l’innovazione e le competenze digitali”.

Regole certe per la professione docente

Il ministro ha concluso parlando della formazione per tutto il personale della scuola, compreso quello Ata. Per i docenti, ha parlato di regole certe per l’accesso alla professione docente. Ciò si traduce in una programmazione dei concorsi per evitare una “cronica mancanza di insegnanti, a causa di regole incerte e concorsi a singhiozzo”. Infine, ma non meno importante, fra le priorità c’è anche l’impegno “a garantire pagamenti più rapidi nei confronti dei supplenti”.

Atto di indirizzo 2020