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Il Ministero dell’Istruzione, attraverso la pubblicazione della nota N. 1883 dell’11 febbraio, fornisce le indicazioni riguardanti la cessazione dal servizio del personale docente e tecnico-amministrativo delle Accademie di Belle Arti, delle Accademie Nazionali di Danza e di Arte Drammatica, dei Conservatori di musica e degli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche, per l’anno accademico 2020/2021. Qui di seguito, vi riportiamo la parte introduttiva della nota Miur: per chi volesse consultarla integralmente, rimandiamo a fondo articolo, dove è possibile provvedere al download della stessa.

Nota Miur N. 1883 dell’11 febbraio su cessazione dal servizio del personale docente e tecnico-amministrativo AFAM

Con la presente nota, si forniscono le indicazioni operative relative alle modalità ed alla tempistica delle cessazioni dal servizio dall’1/11/2020 del personale indicato in oggetto. In applicazione della normativa pensionistica attualmente vigente e precisamente delle disposizioni introdotte dal D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (cd. Riforma Fornero), come modificate dal D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, si indicano i requisiti vigenti per l’anno 2020 per l’accesso alle due tipologie di trattamento pensionistico ivi previste (pensione di vecchiaia e pensione anticipata):

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  • il requisito utile per la pensione di vecchiaia per il personale, sia maschile che femminile, è il compimento dei 67 anni di età entro il 31 ottobre 2020 avendo maturato almeno 20 anni di anzianità contributiva; ciò determina il collocamento a riposo d’ufficio del dipendente. Rimane salva a domanda dell’interessato ai sensi dell’art. 59 c. 9 della legge n. 449/1997, la possibilità di essere collocati a riposo, a domanda, ove lo stesso maturi il predetto requisito anagrafico nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2020;
  • il requisito utile per la pensione anticipata, così come stabilito anche dall’art. 15 del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, è aver maturato, entro il 31 dicembre 2020, 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva, per le donne, e 42 anni e 10 mesi, per gli uomini e ciò con esclusione di qualsiasi arrotondamento. Si evidenzia che per l’accesso alla pensione anticipata non sono previsti requisiti anagrafici minimi atteso che, per effetto di quanto disposto dall’art. 1 c. 194 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, per i trattamenti pensionistici decorrenti dal 1° gennaio 2018 non trovano più applicazione le penalizzazioni previste dall’art. 24 c. 10, terzo e quarto periodo, del D.L. n. 201/2011.

Si rammenta che, ai sensi dell’art. 2 c. 5 del D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125 e di quanto indicato nella circolare del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione n. 2/2015, dovrà essere collocato a riposo d’ufficio anche il personale che alla data del 31 ottobre 2020 avrà compiuto il 65° anno di età e maturato la massima anzianità contributiva (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini).

Nota n.1883 del 11-02-2020

Nota n.1883 del 11-02-2020 – Cessazioni – Tempistica a_a_2020-21