Scuola, stipendi docenti e personale Ata ultime notizie: il Governo esce allo scoperto

In attesa del rinnovo di contratto, il Governo finalmente esce allo scoperto per quanto riguarda l’entità degli aumenti di stipendio del personale scolastico. Infatti, secondo i dati del Rapporto semestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti anno 2019 presentato giovedì scorso dall’Aran, il Governo è in grado di produrre un aumento medio a dipendente statale che non supererà i 100 euro lordi mensili.
Le disponibilità finanziarie complessive su tutta la Pubblica Amministrazione, infatti, ammontano a circa 6 miliardi di euro: il che significa un adeguamento retributivo pari al 3,7 per cento.

Stipendi scuola personale docente e Ata: Anief ‘Continuiamo a chiedere aumenti medi netti di 240 euro al mese’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha commentato: ‘Il Governo oltre a tagliare il cuneo fiscale, con il cosiddetto bonus Renzi da 80 euro netti esteso anche a lavoratori che guadagnano oltre i 35 mila euro, deve valorizzare il ruolo professionale del docente: noi continuiamo a chiedere aumenti medi netti di 240 euro al mese: non è una cifra a caso, ma quella che servirebbe a superare finalmente l’inflazione e ad avvicinarsi alle retribuzioni di chi svolge la stessa professione, anche con impegni orari minori, in altri Paesi moderni. Vediamo gli altri sindacati cosa faranno, anche se in passato dopo un lungo blocco contrattuale hanno firmato per poco meno’.

Stipendi scuola, il divario con il resto della Pubblica Amministrazione è imbarazzante

Il sindacato, inoltre, ha sottolineato che il ritardo degli stipendi di chi lavora a scuola, rispetto agli altri lavoratori pubblici, è abissale. Anche la stessa Aran non ha potuto nasconderlo: se il compenso del personale docente e Ata non arriva a 30 mila euro, la media dell’amministrazione pubblica è di 34.491 euro. Anche i ministeriali (con 30.140 euro annui medi) superano in media i docenti. Solo per fare qualche esempio, il compenso, nella presidenza del Consiglio gli stipendi medi annui raggiungono i 64.611 euro e nelle Autorità indipendenti superano i 91.259 euro. E che dire dei magistrati, che a fine anno arrivano a 140 mila euro annui? Uno squilibrio imbarazzante. Anche il confronto con gli stipendi dei ‘colleghi’ europei è vergognoso: dopo 15 anni di carriera in Italia, un docente percepisce in media 39.840 dollari contro i 47.675 dollari della media Ocse.