Lucia Azzolina
Scuola, ‘la ministra Azzolina decide da sola e fa scelte fuori luogo’

Riparte il confronto tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati per il rinnovo del contratto e le abilitazioni? Il Ministro Lucia Azzolina è attesa alle ore 20 di domani, 19 febbraio, alla presentazione delle Linee programmatiche del suo dicastero in una seduta congiunta delle Commissioni Istruzione del Senato e Cultura della Camera. Oltre ai contenuti del programma, Lucia Azzolina dovrebbe dichiararsi pronta per una convocazione dei sindacati in merito alla trattativa per il rinnovo contrattuale, per la formazione iniziale e la questione concorsi e reclutamento.

Concorsi scuola, rinnovo contratto e abilitazioni: Ministro Azzolina atteso in Senato

Come viene riportato da una nota pubblicata dall’Anief, l’obiettivo è quello di definire la quantificazione delle risorse che avranno impatto diretto sugli stipendi, le quali dovranno essere messe a disposizione già nel prossimo Documento di Economia e Finanza collegato alla Legge di Bilancio 2021.
Anief si dichiara interessata a produrre miglioramenti sugli accessi ai bandi di concorso in via di definizione: in particolare a garantire l’abilitazione all’insegnamento a coloro che hanno svolto dei periodi di supplenza e la specializzazione su sostegno senza vincoli d’accesso, considerando che entro il 2021 c’è necessità di specializzare in didattica speciale oltre 80 mila nuovi docenti.

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Lucia Azzolina ha parlato di taglio del cuneo fiscale e rinnovo contratto scuola

Lucia Azzolina ha lasciato intendere che la porta della trattativa con i sindacati non si è chiusa definitivamente, anzi: l’intenzione è quella di avviare al più presto dei tavoli politici, attraverso i quali determinare dei punti di partenza, in particolare sul rinnovo contrattuale e sui corsi abilitanti e specializzanti sul sostegno.

Per quanto riguarda gli stipendi, il Ministro Azzolina, in un’intervista radiofonica rilasciata ieri pomeriggio, ha fatto riferimento al taglio del cuneo fiscale e ai fondi già stanziati per il rinnovo del Ccnl, in modo da riconoscere un aumento di 100 euro mensili netti al personale della scuola.

Anief: ‘Aumento stipendi? Bisognerà prendere le distanze dall’ultimo rinnovo di contratto’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha così commentato: ‘Certamente bisognerà prendere le distanze dall’ultimo rinnovo, sottoscritto due anni fa, con meno di 50 euro netti medi a docente e Ata, corrispondenti ad un misero incremento del 3,48%, peraltro assicurati dopo quasi 10 anni di blocco e il costo della vita aumentato del 14%, con 8 punti accumulati tra il 2007 e il 2015. Per noi i 100 euro netti indicati dal ministro sono un punto di partenza: l’obiettivo è raggiungere nel tempo, al massimo un triennio, aumenti medi netti mensili di 240 euro. Se si vogliono raggiungere gli stipendi europei, servono almeno 4 miliardi: gli sgravi fiscali sono solo un buon viatico. E bisogna garantire a regime l’elemento perequativo per poi procedere nel recuperare l’inflazione cresciuta negli ultimi anni a dispetto del contratto scaduto, così da poter cominciare ad allineare gli stipendi a quelli europei’.