Concorso straordinario, avvisi USR sedi d'esame prove scritte (aggiornamento)
Concorso straordinario, avvisi USR sedi d'esame prove scritte (aggiornamento)

Dal decreto Milleproroghe arrivano delle novità in merito ai programmi di studio che i candidati dovranno considerare in preparazione alla prova scritta selettiva a risposta multipla.

Decreto Milleproroghe, novità sul programma di studio del concorso straordinario

Secondo quanto riportato da Flc-Cgil, infatti, nel decreto Milleproroghe è stato approvato un emendamento in base al quale ‘la prova scritta relativa al concorso straordinario della scuola secondaria e alla procedura finalizzata all’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria riguarderà il programma di esame previsto per il concorso ordinario per titoli ed esami e non quello del concorso per titoli ed esami del 2016.’
Ne deriva che potrebbe cambiare il riferimento normativo per il programma di studio mentre, per ora, resta invariata la modalità della prova. Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, comunque, aspetterà il parere espresso dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per considerare le eventuali modifiche da apporre alla prova prima della pubblicazione del bando definitivo di concorso.

Modalità della prova computer based

Riepiloghiamo brevemente le attuali modalità riguardanti la contestatissima prova computer based.
La prova è formata da 80 quesiti a risposta chiusa con quattro opzioni di risposta. Secondo la ripartizione prevista dal Miur per le classi di concorso curriculari, la prova sarà suddivisa così:

  • 45 quesiti con competenze disciplinari relative alla classe di concorso
  • 30 quesiti con competenze didattico-metodologiche
  • 5 quesiti di lingua inglese (lettura e comprensione)

Per quanto riguarda la prova inerente i posti di sostegno sono previsti 15 quesiti di ambito normativo, 30 quesiti di ambito psicopedagogico e didattico, 30 nell’ambito delle conoscenze su disabilità e BES oltre a 5 quesiti di lingua inglese.
Al momento non si può ipotizzare una considerazione, da parte del Ministero dell’Istruzione, delle richieste presentate dai sindacati in merito ad una maggior valutazione di titoli e servizio.