Concorsi scuola e precariato ultime notizie: Governo e ministro Azzolina congelino subito Decreto Scuola

Il Coordinamento Nazionale Precari Scuola si rivolge al Governo, al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e alle organizzazioni sindacati in merito al Decreto Scuola, ovvero la Legge N. 159/2019.

Decreto Scuola, chiesto congelamento della Legge 159/2019

Si contesta l’operato del Ministro Azzolina e si chiede di congelare immediatamente il suddetto Decreto e i relativi bandi in quanto la Legge risulta inadatta a rispondere all’emergenza del precariato nella scuola pubblica.

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Concorsi, sotto accusa il test a risposta multipla

Vengono contestate le modalità scelte per le prove concorsuali in quanto il test a risposta multipla non può essere un metodo adatto per valutare la competenza dei docenti nella loro funzione di trasmissione del sapere ed educazione delle nuove generazioni. Inoltre la suddetta prova non è conforme alla Direttiva n. 3/2018 “Linee guida sulle procedure concorsuali”.

Docenti precari con servizio esclusivo su sostegno

Viene contestata l’esclusione dalla procedura di reclutamento sia per posti di sostegno che per posti comuni dei docenti precari con servizio esclusivo sul sostegno in assenza di specializzazione.
Si contesta, inoltre, il criterio con il quale viene valutato il servizio. Un anno di servizio su posto comune ha lo stesso valore di una risposta corretta ad una delle 80 domande del quiz. Al servizio prestato su posto di sostegno si ritiene addirittura di attribuire valore zero e la figura del docente precario viene mortificata e svalutata.

Concorsi, posti messi a bando insufficienti

Si contesta non di meno l’insufficienza del numero dei posti messi a bando a causa del rigonfiamento artificioso dell’organico di fatto e la scelta di bandire i concorsi solo in alcune regioni ed in alcune classi di concorso. Questo crea disparità di trattamento tra lavoratori ed esclude una porzione importante di docenti precari per ragioni legate al territorio e non al merito.
Viene sottolineato il bisogno di un piano di assunzioni programmate su base provinciale, su tutto il territorio nazionale.

V ciclo TFA sostegno

Viene contestato, inoltre, l’operato del Ministro Azzolina in merito al V Ciclo del TFA Sostegno. I docenti precari con servizio esclusivo su posto di sostegno, oltre ad essere tenuti fuori da tutte le procedure di reclutamento, non possono accedere nemmeno al corso di specializzazione se non in possesso dei 24 CFU. In tal modo si rende impossibile il loro accesso al ruolo.
Il numero dei posti messi a bando per il TFA V Ciclo è insufficiente rispetto al fabbisogno di docenti specializzati e che la loro distribuzione regionale non corrisponde affatto a quella delle cattedre vacanti.

Ministro Azzolina, ‘atteggiamento sprezzante e denigratorio’

Viene contestato e considerato ‘inaccettabile l’atteggiamento sprezzante e denigratorio assunto dal Ministro nei confronti dei lavoratori e degli stessi sindacati firmatari. Un Ministro chiaramente inadeguato a dare risposte alle esigenze del sistema scolastico e a quelle dei lavoratori del comparto scuola e istruzione.’