Scuola, mobilità 2020/1 ultime notizie: la nota informativa dei sindacati

Le date entro cui presentare domanda di mobilità per l’a.s 2020/2021 non sono ancora state rese note. Solitamente infatti viene pubblicata apposita Ordinanza Ministeriale che contiene l’indicazione della data di apertura e della data di chiusura della finestra temporale entro cui presentare apposita domanda di mobilità su Istanze Online.

Sebbene sia stato detto nei mesi scorsi che quest’anno le tempistiche sarebbero state più celeri, ad oggi le date non si conoscono ancora, ma presumibilmente cadranno quest’anno all’incirca, come l’anno scorso, tra il mese di marzo e il mese di aprile.

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Insegnanti di ruolo con riserva e la partecipazione alla mobilità

Tra gli interessati alla presentazione della domanda di mobilità vi sono anche alcuni insegnanti che, al momento, si trovano assunti in ruolo con riserva. E si tratta soprattutto di coloro che sono in attesa di sentenza di merito, quali i Diplomati Magistrali.

Non sono veritiere le informazioni che spesso vengono distorte sui social in base alle quali a questi ultimi sia preclusa la possibilità di partecipazione.

A tutti gli effetti infatti, questi insegnanti hanno un contratto a tempo indeterminato, seppur con clausola risolutiva qualora il merito fosse negativo. In virtù dunque dell’assunzione in ruolo, godono degli stessi diritti di chi detiene il ruolo a pieno titolo. E questo, in termini giuridici, grazie all’ordinanza cautelare adottata proprio a tale scopo. Un eventuale diniego ministeriale in tal senso (che vada quindi ad impedire di poter richiedere la mobilità), andrebbe impugnato nelle opportune sedi giudiziarie. Ipotesi comunque di questo tipo non si sono mai verificate.

Cosa succede in caso di merito negativo

Qualora gli interessati avessero presentato domanda di mobilità e poco tempo dopo giungesse esito negativo al merito del ricorso, l’effetto ovviamente sarà quello dell’annullamento della relativa domanda, avendo perso gli stessi lo status di ruolo, tornando quindi alla posizione di supplenti, cui è preclusa ogni richiesta di mobilità.