Coronavirus news 27/3, chiusura scuole: prende corpo l'ipotesi della non riapertura, i possibili scenari
Coronavirus news 27/3, chiusura scuole: prende corpo l'ipotesi della non riapertura, i possibili scenari

Il Coronavirus continua la sua inesorabile opera di contagio in diverse regioni della penisola. Sembra che un nuovo focolaio sia sorto anche nel Lazio. Scuole chiuse in Nord Italia per opportuni motivi precauzionali. Lezioni sospese anche in alcune zone della Campania, come Napoli e l’Agro aversano. È di poche ore fa la notizia che il virus abbia contagiato anche 8 minori. Questo dimostra come il Coronavirus abbia effetti non solo su adulti e anziani (la fascia sicuramente più sensibile), ma anche su bambini e adolescenti.

Al momento non esiste un vaccino per il Covid-19, ma si ricorda che non stiamo parlando di un virus mortale che sta decimando la popolazione terrestre. Sicuramente è una problematica da non prendere sottogamba, ma che non deve in alcun modo generare panico o contrasti all’interno delle istituzioni. Qui di seguito proponiamo un comunicato stampa da parte dei maggiori sindacati italiani, che spiega come l’emergenza sanitaria non può in alcun modo trasformare la scuola in un “terreno di scontro”.

Coronavirus, l’invito da parte dei sindacati

Le segreterie regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confasl, a seguito dell’ordinanza della giunta regionale delle Marche circa le misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus che ha portato alla chiusura delle scuole e allo scontro di competenze che, stando alle dichiarazioni delle parti coinvolte, sembra profilarsi, richiamano le istituzioni regionali e nazionali alla responsabilità. «L’emergenza sanitaria che dobbiamo fronteggiare – dicono Leonilde Garganelli (Flc Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal) – non può diventare terreno di scontro politico ma essere affrontata con unione di intenti e autorevolezza. Le continue prese di posizione non univoche, invece, non fanno altro che generare confusione nelle famiglie e in tutto il personale della scuola. Chiediamo alla politica di riprendere in mano il proprio ruolo di servizio ai cittadini, da affrontare in maniera coesa e responsabile”.