Carmela Ella Bucalo

L’onorevole Ella Bucalo di Fratelli d’Italia ha rilasciato un nuovo comunicato, in cui si afferma come a partire da marzo più di 3000 addetti alle pulizie rimarranno a casa. Si tratta degli addetti che al momento risultano assunti da realtà lavorative esterne. Il governo presto licenzierà un quinto degli attuali lavoratori con la “scusa” di internalizzare e, di conseguenza, stabilizzare coloro che svolgono professionalmente servizi di pulizia e decoro. Ricordiamo come al giorno d’oggi siano impegnati nel settore pulizie più di 16 mila addetti negli istituti scolastici italiani, a fronte degli 11.623 posti disponibili.

Bucalo: preoccupazione per migliaia di lavoratori addetti alle pulizie

“Dal primo marzo 3.250 lavoratori della scuola resteranno a casa. Sono gli addetti alle pulizie che attualmente risultano assunti da ditte esterne. Il governo con il pretesto di internalizzare e quindi stabilizzare tutti coloro che sono impegnati nei servizi di pulizia e decoro, ne licenzierà’ un quinto degli attuali. Ad oggi sono impiegati nelle scuole italiane 16.222 addetti, a fronte degli 11.263 posti disponibili, inoltre, per una parte di questi “fortunati”, ovvero 5.708 lavoratori, e’ pronta la riduzione del contratto a part-time. La “scusa” ufficiale e’ la mancanza di fondi, intanto pero’, si continua a elargire ad un milione e centomila italiani il reddito di cittadinanza. Se da una parte non posso che essere favorevole all’occupazione ed all’efficientamento del sistema scolastico, dall’altra devo denunciare come il poco tempo a disposizione, possa creare gravi problemi, anche di natura sanitaria, in molti istituti. Considerato anche che alla chiusura estiva mancano poco più’ di tre mesi, sarebbe opportuno che il governo sospendesse il provvedimento, in modo da trovare i fondi necessari per regolarizzare, nel prossimo anno scolastico, tutti questi lavoratori”. Lo dichiara il deputato di FDI Carmela Ella BUCALO, componente della commissione Lavoro e vice responsabile del Laboratorio tematico Istruzione con delega alla scuola di Fratelli d’Italia.