Think Tank, in arrivo un contenitore di risposte per gli insegnanti: news 26/2
Think Tank, in arrivo un contenitore di risposte per gli insegnanti: news 26/2

Think Tank per gli insegnanti – Si assiste ogni giorno a qualcuno che avanza proposte sull’istruzione, siano esse per il reclutamento dei docenti,  per l’aumento degli stipendi, per l’ eliminazione delle classi pollaio ed altro. Ultima in ordine di tempo, è quella del CNEL riguardo al progetto 0-6.  Anche i docenti  hanno partecipato in audizione in Parlamento presentando proposte di riforma del reclutamento docenti e per il recupero dei posti di quota 100. Nonostante molte fossero valide e giuridicamente accettabili, esse non sono state accolte dalla politica.

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Scuola inclusiva o scuola delle competenze? Proviamo a dare delle risposte sul mondo della scuola: ecco a voi un Think Tank per gli insegnanti

E’ dai tempi della legge 107 che le cose sulla scuola sono cambiate rispetto alla scuola di un tempo che formava individui responsabili in grado di guidare lo sviluppo del paese. L’idea di fondo era quella di passare gradualmente dal vecchio metodo di insegnamento con la lezione frontale, ritenuto arido e superato, perché le società richiedono individui già formati e pronti per essere inseriti nel mondo del lavoro. Questo modo di vedere le cose ha provocato la veemente reazione dei docenti che piano piano si sono visti privati del principio sancito dall’articolo 33 della Costituzione circa la libertà di insegnamento.

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Creazione di un Think Tank

Le scelte della politica sono state fortemente condizionate dall’indirizzo dato dalla 3ELLE, in relazione al reclutamento e dal Cineca per ciò che riguarda la formazione degli insegnanti. Il risultato è stato quello di avere studenti non adeguatamente preparati per proseguire il ciclo di studi. Bocciare non era più ammesso perché la parola d’ordine era che la scuola doveva essere inclusiva e doveva cambiare metodo di insegnamento.

Come si forma un orientamento

Formare un orientamento significa presentare proposte e discuterne democraticamente, rinunciando a protagonismi e particolarismi. Occorre cioè creare un serbatoio di idee dal quale attingere per creare nuove leggi e persuadere la politica ad occuparsi proattivamente di tematiche che riguardano allievi e famiglie degli studenti, le quali, negli ultimi anni, hanno assunto un ruolo predominante nelle scelte effettuate dai dirigenti scolastici. Tornare alla scuola di un tempo è ancora possibile a patto che si mette in moto un meccanismo che metta insieme tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado dove ciascuno fornisce il proprio contributo. A questo scopo ho creato una chat WhatsApp in cui poter gettare le basi per questo progetto. Chiunque voglia partecipare può fare richiesta di ammissione per aggiungere il proprio contributo.

Chi volesse provare a formulare una semplice domanda sul mondo della scuola potrà farlo contattando direttamente Bruno Ventura tramite l’indirizzo di posta elettronica brunoventura357@gmailcom.