Riapertura scuola,

Signori Ministri, purtroppo, con nostro grande rammarico, il nostro paese si trova in una situazione in cui deve fronteggiare una “emergenza epidemiologica” causata dal “COVID19(CORONAVIRUS)” e dobbiamo scrivere, per la seconda volta in due giorni, per chiedere di emanare una ordinanza scritta in maniera molto elementare e senza ambiguità per far si che a tutti i Dirigenti scolastici, i DSGA e a tutto il personale ATA venga data la possibilità di essere esonerati dal servizio in questo particolare frangente.

Capiamo che il momento è grave e che tutti voi siete giustamente impegnati nelle varie operazioni di contenimento dell’emergenza epidemiologica, ma ci risulta che in Liguria e soprattutto nelle province di Genova ed Imperia, non sia stato recepito completamente il comma d dell’art. 1 del decreto legge n.6 del 23 febbraio 2020 in quanto “la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado” equivale alla chiusura delle scuole e non alla sospensione delle attività didattiche, come chiarito dalle USR PIEMONTE E VENETO.

Inoltre molti dirigenti scolastici hanno anche fatto ricevere normalmente il pubblico contravvenendo pertanto alle disposizioni impartite.

Ringraziando il Presidente della regione Liguria Giovanni TOTI per aver preventivamente emanato una ordinanza che recepisce in toto il decreto legge n. 6 del 23.02.2020, dobbiamo però constatare che l’Assessore regionale all’Istruzione Ilaria Cavo ha detto pubblicamente che gli alunni devono e i docenti possono stare a casa mentre dirigenti e personale ATA devono recarsi regolarmente a scuola.

Pertanto, si chiede al Ministro dell’Istruzione e al Ministro della Sanità, che venga emanata una nota di rettifica per tutto il territorio nazionale che chiarisca una volta per tutte che con il termine “la sospensione dei servizi educativi” si intende che le scuole devono essere chiuse con relativa interdizione agli edifici scolastici per tutte le persone, dirigenti alunni docenti e ata, e che le giornate già lavorate vengano giustamente recuperate.

Con l’auspicio che tutto si possa risolvere rapidamente e che presto si esca da questa emergenza, porgiamo distinti saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Giuseppe MANCUSO