Coronavirus
Coronavirus e quarantena , un binomio praticamente inscindibile. Occorre sospendere la decurtazione imposta da Brunetta.

Coronavirus e quarantena, la prima condizione conduce alla seconda. La relazione pone però un problema per gli insegnanti penalizzati da Renato Brunetta (2008). La sua legge diede un colpo fatale alla credibilità sociale degli insegnanti.

Coronavirus e quarantena, un rapporto inscindibile

Coronavirus ha messo in risalto una serie di fragilità che ruotano intorno alla paura, espressione della irrazionalità che governa la nostra esistenza. Nonostante la diffusa razionalità tecnica, finalizzata invece a dominarla.
Detto questo, in questi giorni si parla sempre più di quarantena forzata o volontaria.
Misure necessarie a contenere la diffusione dell’epidemia.
La quarantena obbligatoria riguarda i lavoratori che manifestano sintomi come raffreddore, mal di gola, tosse, febbre…
La quarantena su base volontaria, invece non è giustificata dalla presenza di sintomi, ma è collegata alla possibilità di essere venuti a contatto con persone contagiate.

Non si parla della Legge Brunetta

L’eccezionalità della situazione richiede però un ripensamento di alcuni provvedimenti pensati per l”ordinarietà. Mi riferisco alla legge n°112/08 (Renato Brunetta) che all’art. 71 comma 1 stabilisce:
Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza e’ corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonchè di ogni altro trattamento accessorio“.

Evitare la beffa per gli insegnanti

E’ di questi giorni il caso di un Prof di Cremona che si è messo in quarantena volontaria, per via della  sorella che ha fatto un viaggio a Shanghai. Ha dichiarato: “Mi sono messo in quarantena volontaria perché tornando da Cremona non volevo infettare la mia ragazza o la mia famiglia, sto bene ma è meglio prendere tutte le precauzioni del casoAvevo già deciso di tornare in città per Carnevale… così dopo aver parlato con la dottoressa, lei mi ha consigliato di starmene qualche tempo in tutta tranquillità per precauzione in quarantena, perché avevo anche un raffreddore“.
Questi casi sono trattati in molti articoli come assenza per malattia, con garanzia del pagamento dello stipendio e mantenimento del posto di lavoro (Ci mancherebbe!). Ma al momento abbiamo solo dei pareri personali.
Occorre quindi una nota sospensiva che tranquillizzi i docenti, circa l’eventuale  decurtazione-beffa di 70 € medi (i primi dieci giorni). Al momento gli uffici di segreteria delle scuole non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale.