La soluzione ai conflitti con i dirigenti scolastici potrebbe essere risolta gratuitamente se passerà il DDL della senatrice pentastellata. Tantissimi docenti hanno lamentato il comportamento di dirigenti scolastici che hanno adottato provvedimenti disciplinari discutibili. Per fare un ricorso contro queste decisioni ci vogliono soldi che, al momento, i docenti non hanno. Ma presto le cose potrebbero cambiare grazie all’orientamento assunto dai Tribunali del lavoro: ai docenti colpiti da questi provvedimenti potrebbe essere offerta la possibilità di ricorrere gratuitamente.

Di recente la Corte di Cassazione ha ammonito i dirigenti scolastici dal sospendere i docenti dal servizio, sottolineando che la competenza di questo tipo di sanzione disciplinare spetta agli uffici preposti di ciascun ambito territoriale e non alla dirigenza scolastica, diversamente da quanto previsto dai decreti Brunetta e Madia. E il provvedimento all’esame della Commissione 7^ di Palazzo Madama che punta proprio a modificare l’articolo 25 del testo unico del pubblico impiego. Occorre limitare lo strapotere dei dirigenti scolastici che, spesso, si sono resi protagonisti di provvedimenti del tutto arbitrari nei confronti di docenti con i quali non sono mai riusciti a stabilire un buon rapporto.

Il Parlamento accoglie i rilievi della Magistratura

È assurdo che, per rimediare agli errori commessi dai dirigenti scolastici, gli insegnanti siano costretti a ricorrere in Tribunale e a sobbarcarsi spese legali spesso insostenibili a causa dei loro magri stipendi. In base al testo attuale del Ddl, che ci si augura resti inalterato fino all’approvazione finale, se il reclamo avanzato dal docente verrà accolto, l’atto impugnato sarà annullato e il collegio arbitrale ne darà notizia all’ufficio per i provvedimenti disciplinari.

Stop agli abusi

Nei diversi gruppi Facebook sono stati tantissimi i docenti che stavano svolgendo l’anno di prova a denunciare come la condotta dei dirigenti scolastici avesse causato un danno a coloro che si apprestavano a passare di ruolo. Finalmente verrà restituita un po’ di serenità a tutti questi soggetti perché l’approvazione di questo provvedimento potrà consentire di terminare l’anno senza la preoccupazione di essere presi di mira con la conseguenza di perdere un altro anno di tempo per entrare di ruolo.