Milleproroghe approvato, cosa significa per la scuola e i precari: le novità
Milleproroghe approvato, cosa significa per la scuola e i precari: le novità

Il Decreto Milleproroghe è legge dopo la votazione al Senato che ha rinnovato la fiducia al Governo Conte bis: dopo l’approvazione alla Camera, anche il Senato ha licenziato il provvedimento con 154 voti favorevoli, 96 contrari e nessun astenuto. Andiamo a vedere le novità contenute nel Decreto Milleproroghe che riguardano da vicino la scuola.

Decreto Milleproroghe è legge, le novità per i concorsi

Come ampiamente ribadito nei giorni scorsi, il Decreto Milleproroghe ha provveduto a spostare al 30 aprile 2020 i termini per la pubblicazione dei bandi di concorso come si legge dal seguente emendamento: ’10-quater. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, le parole: «entro il 2019» sono sostituite dalle seguenti: ‘entro il 30 aprile 2020’.
Per quanto riguarda il concorso ordinario per i docenti della scuola secondaria, si è stabilito che la commissione nazionale di esperti che deve essere costituita con decreto del Ministro dell’istruzione ha il compito di definire le (sole) prove scritte (e non più le ‘tracce delle prove di esame’) e le relative griglie di valutazione (art. 1, co. 10-duodecies).
Come anticipato nei giorni scorsi, la prova scritta per il concorso straordinario secondaria nonché quella relativa alla procedura per il conseguimento dell’abilitazione riguarderanno il programma di esame previsto per il concorso ordinario per la scuola secondaria e non più il programma di esame del concorso ordinario 2016 (art. 1, co. 10-terdecies).

Classi pollaio, Invalsi ed edilizia scolastica

Come anticipato dal Ministro Azzolina, vengono stanziati oltre 55 milioni di euro per l’aumento dell’organico e la conseguente diminuzione del numero degli alunni nelle classi, a cominciare da quelle dove sono presenti studenti che presentano disabilità: si partirà dalla scuola secondaria di secondo grado. Le risorse saranno ripartite su base regionale, tenendo conto del numero di classi con un numero di iscritti superiore a 22 alunni, ridotti a 20 in presenza di studenti con grave disabilità certificata.
Inoltre, i risultati della prova Invalsi non saranno inseriti nel Curriculum studente: si è spostato l’ingresso del curriculum allegato al diploma al 1° settembre 2020. Prima del settembre 2020 le scuole potranno introdurre una sperimentazione, ma in ogni caso il curriculum non potrà contenere i risultati delle prove Invalsi né le eventuali certificazioni sulle competenze di lingua inglese.
Viene prorogato al 31 dicembre 2020 il termine per i pagamenti dei lavori di sicurezza, riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici.