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Oggi 2 marzo il personale delle pulizie assunto come collaboratore scolastico prende servizio. Il Miur ha chiarito alcuni aspetti al riguardo, vista l’emergenza in corso. Vediamo quali responsabilità ha chi ha stipulato un contratto full time o part time e quali sono i controlli che stanno per essere fatti.

Assunzioni collaboratori scolastici full time o part time

Assunzioni collaboratori scolatici full time: il rapporto di lavoro è da intendersi esclusivo. per cui esiste incompatibilità tra l’impiego pubblico e l’attività lavorativa privata. La normativa prevede che l’assunto non possa “esercitare il commercio, l’industria, nè alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati”. Quindi gli ex LSU devono essere non occupati, per cui il precedente rapporto di lavoro deve essere annullato (licenziamento) prima dell’assunzione in servizio.

Assunzione part time: I collaboratori scolastici assunti part time, invece, possono mantenere una seconda attività purché non si superi (in totale) le 40 ore settimanali. Se supera queste ore, dovrà dare le dimissioni. Il secondo lavoro:

  • deve essere svolto al di fuori dell’orario della prima mansione, previa autorizzazione del dirigente scolastico;
  • non deve arrecare pregiudizio alle esigenze di servizio,
  • non deve essere incompatibili con le attività d’istituto della stessa Amministrazione.

Il secondo lavoro va dichiarato nella presa di servizio.

Controlli sugli ex LSU e conseguenze

Le scuole avranno il compito di controllare, entro il primo mese di servizio dei collaboratori scolastici, i titoli e i servizi dichiarati in domanda, oltre al controllo del casellario giudiziario. L’assunzione è dunque con riserva di controllo, perché le falsi dichiarazioni sono causa di licenziamento senza preavviso.

La Uil ricorda le Norme penali

1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
2. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso.
3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell’ articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale.
4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l’autorizzazione all’esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l’interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte.