Lettera: petizione 'TFA sostegno 2020, accesso a coloro che hanno maturato almeno 24 mesi di insegnamento'

Polemiche anche sul V ciclo TFA sostegno, mentre si sta quasi per completare la pubblicazione dei bandi di concorso da parte delle varie Università al fine della presentazione delle domande. Secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 95 del 12 febbraio scorso, i posti complessivamente a disposizione sono 19585 ma emergono delle incongruenze in merito a quelli che sono i bisogni effettivi della scuola pubblica in relazione al numero di insegnanti di sostegno.

TFA sostegno 2020, Anief: ‘Si stanno ripetendo gli stessi errori dell’anno scorso’

Anief ha ribadito la problematica, sottolineando come siano meno della metà gli ammessi ai corsi di didattica speciale, rispetto alle migliaia di posti vacanti coperti da docenti senza specializzazione.
Il presidente Marcello Pacifico ha dichiarato a questo proposito: ‘Rimaniamo convinti che per evitare il ripetersi dei problemi e le ingiustizie del 2019, la soluzione non poteva essere altra che l’accesso libero per tutti i docenti che sono stati chiamati anche nel corrente anno scolastico come supplenti senza specializzazione con una selezione in uscita. Invece, ci ritroviamo con Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, tra le regioni con più cattedre disponibili, a cui sono stati assegnati pochissimi posti. L’assurdo è che i candidati sono in alto numero in servizio su quelle cattedre: dovranno lasciarle, in molti casi, per partecipare ai corsi, per poi tornare con il diploma conseguito, alimentando il già alto numero di docenti che cambiano sede anche più volte l’anno’.

TFA sostegno 2020, gli squilibri nella disposizione dei posti

Anief sottolinea come l’esperienza negativa del 2019 non sia servita al Miur: come il DM N. 92 dell’8 febbraio 2019, anche il DM N. 95 del 12 febbraio 2020 ha previsto una ripartizione regionale dei posti di sostegno che non rispetta quelle che sono le esigenze del nostro territorio, le certificazioni degli alunni con handicap, il numero dei posti vacanti assegnati in supplenza e la mancanza di insegnanti specializzati.
Analizzando la tabella ‘A’ del DM 95 del 12 febbraio 2020, non si può fare a meno di notare che regioni come la Sicilia (4.675 posti) e il Lazio (ben oltre 3 mila), si sono aggiudicati una larga fetta di posti, addirittura il 40% dell’intero contingente. Altre regioni, invece, come il Piemonte (205 posti), il Friuli Venezia Giulia (290) e la Liguria (340), si sono viste assegnare appena l’1% dei circa 20 mila posti complessivi. La stessa Lombardia, la regione con il maggior numero in Italia di scuole ed alunni, non va oltre i mille posti.