DPCM Conte di Natale: quando parla il Premier in conferenza stampa? (in aggiornamento)
DPCM Conte di Natale: quando parla il Premier in conferenza stampa? (in aggiornamento)

Riunione del Consiglio dei Ministri e conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in merito all’emergenza coronavirus. In merito alle misure adottate per la scuola, contenute nell’ultimo DPCM, il premier ha dichiarato che, al momento, è stata decisa la chiusura fino al 15 marzo: in prossimità di tale scadenza, però, il Governo valuterà se prorogare o meno tale chiusura.

Coronavirus, non si esclude proroga chiusura scuole sino al 3 aprile

Il premier Conte ha dichiarato che non si è trattato di una scelta facile, quella inerente la chiusura delle scuole, anzi. È una scelta complessa in quanto causa disagi a genitori e famiglie oltre che al lavoro. In ogni caso, si tratta di un chiaro segnale all’estero che lascia intendere come l’Italia stia vivendo una vera emergenza. Nella sala stampa di Palazzo Chigi, seduto a distanza di sicurezza dal ministro Roberto Gualtieri (‘dobbiamo dare il buon esempio’), Giuseppe Conte ha sottolineato più volte che il nostro Paese ‘sta vivendo un’emergenza’. Ormai l’allarme ‘è sotto gli occhi di tutti’ e non si può minimizzare.

Come riporta l’edizione di oggi del ‘Corriere della Sera’, nel primo giorno di chiusura generalizzata delle scuole italiane si parla di una possibile estensione dello stop alla didattica, almeno fino al 3 aprile, se non oltre: ‘In prossimità della scadenza, con un certo anticipo per evitare incertezze, cercheremo di fare un aggiornamento’, ha dichiarato il premier Conte.

Coronavirus, le ipotesi sulla scuola

Per quanto riguarda le difficoltà legate all’anno scolastico in corso, potrebbe essere sospesa, per quest’anno, la necessità di svolgere le prove Invalsi e l’attività di alternanza scuola-lavoro per poter accedere all’esame. Il Governo dovrebbe adottare delle misure ad hoc per la zona rossa, dove è molto probabile che la chiusura venga allungata: è spuntata persino l’ipotesi di un esame ridotto. Resta, comunque, al momento, improbabile l’allungamento dell’anno scolastico in giugno con lo slittamento degli esami.