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Coronavirus: come devono comportarsi docenti e ATA con le nuove misure di prevenzione? I sindacati hanno stilato un documento che definisce le Linee generali di orientamento per la gestione delle attività scolastiche legate all’emergenza in corso, e basate sui decreti del Governo.

Coronavirus, linee generali di comportamento nelle scuole

In base alle istruzioni ricevute sulla prevenzione per il Coronavirus, le linee generali da seguire nelle scuole sono:

  • Evitare

 

  1. che molte persone si trovino nello stesso luogo,
  2. ove possibile riunioni collegiali,
  3. che l’emergenza rechi danno ai lavoratori.
  • Praticare interventi igienici indispensabili
  • Assicurare le prestazioni indispensabili nel caso di particolari istituzioni scolastiche (come ad esempio istituti agrari, convitti, educandati)
  • Ridurre al minimo gli spostamenti da casa al lavoro nelle zone a rischio.

Cosa devono fare docenti e ATA

In conseguenza delle disposizioni anti Coronavirus, alcune dinamiche sono state modificate.

I docenti devono:

• Attivare la didattica a distanza, ove possibile,  per la durata della sospensione delle attività didattiche (fino al 15 marzo)
• Svolgere le riunioni di carattere collegiale con modalità telematica, dove non è possibile garantire le prescritte misure igienico-sanitarie (ad es. distanza tra i partecipanti, locali ampi ed arieggiati, ecc.).

Il Personale ATA: parola d’ordine ‘flessibilità’:

Dato che il Personale ATA resta in servizio nelle scuole in cui è prevista solo la sospensione delle attività didattiche, i dirigenti scolastici dovranno privilegiare modalità flessibili della prestazione lavorativa, facendo rispettare le condizioni igienico-sanitarie prescritte soprattutto per i lavoratori con patologie gravi, che devono accudire figli e che utilizzano mezzi pubblici per recarsi a lavoro.
Occorre adeguare l’impiego del personale in presenza di attività ridotte, utilizzando al massimo la flessibilità e le turnazioni.

Il documento sindacale