Un altro bambino risulta affetto da coronavirus a Milano. Il bimbo è iscritto ad una scuola dell’infanzia inserita nell’istituto comprensivo statale di via Gattamelata al Portello. Come si legge dal Giorno, al momento, il piccolo risulta essere in buone condizioni fisiche. La notizia è stata comunicata dal dirigente scolastico, professor Giovanni Santoro, alle famiglie, ai docenti ed al personale scolastico, tramite una missiva, in cui è precisato come “domenica l’Ats ci ha informato che un nostro alunno è risultato affetto da infezione da coronavirus”.

Scattate immediatamente le procedure per prevenire ulteriori contagi. Santoro ha fatto sapere: “I collaboratori scolastici del plesso di via Gattamelata, che potenzialmente potevano essere stati in contatto con l’alunno, precauzionalmente sono stati tenuti a casa”. Gli alunni, invece, secondo l’ultimo decreto governativo anti-coronavirus, rimarranno a casa fino al 15 marzo prossimo.

Coronavirus in una scuola di Milano: le dichiarazioni del preside Santoro

Giovanni Santoro ha aggiunto: “Sono state disposte per questi giorni pulizie accurate in entrambi i plessi, secondo i protocolli messi a punto dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione e dal medico competente”. Il dirigente scolastico ha chiesto aiuto al Municipio, per la precisione, a Giulia Pelucchi, assessore all’educazione “parlamentino”. Quest’ultima ha contattato la giunta comunale per mettersi d’accordo sui provvedimenti da prendere.

Inoltre, in data 3 marzo 2020 si è svolta una riunione presso il Municipio 8 a cui hanno partecipato tutti i dirigenti scolastici delle scuole locali. Nel corso del meeting sono state decise le norme di una strategia comune per la sicurezza e l’incolumità di alunni e personale scolastico.

Santoro non si scoraggia e guarda con fiducia alla riapertura della scuola, affermando: “Nelle prossime ore ci dedicheremo, in collaborazione con gli organi istituzionali, alla definizione dei prossimi passi da compiere per assicurare una ripresa serena delle attività, appena le autorità stabiliranno che esistono le condizioni”.