Comunicato Stampa Ancodis
Comunicato Stampa Ancodis

La situazione relativa all’emergenza del coronavirus che sta mettendo in ginocchio l’Italia sensibilizza – giorno dopo giorno – una comunità sempre crescente di individui e istituzioni. È il caso anche di Ancodis (Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici), che per bocca del presidente Rosolino Cicero ha voluto manifestare il suo incoraggiamento a tutte le componenti del mondo scolastico.

Il comunicato stampa del professor Rosolino Cicero, presidente di Ancodis – Palermo

Di seguito il comunicato a firma del professor Cicero, presidente di Ancodis – Palermo:

“Da alcune settimane stiamo affrontando l’emergenza del coronavirus che sta mettendo a dura prova il potente ‘Homo Sapiens Sapiens’, evidenziandone purtroppo tutte le sue fragilità. E tre pilastri della nostra Italia – il sistema sanitario, della sicurezza e quello scolastico – sono in ‘trincea’, a tutela del diritto alla sicurezza, alla salute ed all’istruzione di ciascun cittadino. Oggi più che mai ci sentiamo una comunità solidale e responsabile, che deve avere fiducia nelle sue Istituzioni e che deve credere con cauto ottimismo che la dura prova sarà superata.

Per quanto riguarda la scuola non possiamo non riconoscere che l’inaspettata sfida dell’emergenza da Covid-19 è stata accolta con determinazione e senza tentennamenti schierando sul campo entusiasmo, energie, passione e professionalità oltre ogni vincolo giuridico o norma contrattuale. È venuto fuori nella grande maggioranza degli operatori scolastici un impeto di orgoglio professionale che ha fatto emergere prepotentemente quello spirito di servizio e di affezione al lavoro che ciascuno svolge – nonostante le mille criticità – rispettando la funzione alla quale è stato chiamato.

Tutto questo è l’evidente dimostrazione – lo dico ai tanti critici ed a chi in questi anni si è reso protagonista di attacchi spesso sostenuti da pregiudizi! – che nella scuola italiana c’è una comunità di uomini e donne che non hanno indugiato a scendere in campo, secondo specifiche competenze e professionalità, per onorare pienamente il diritto costituzionalmente garantito in favore degli alunni.

Sappiamo, da quello che ci dicono eminenti scienziati, che non sarà una battaglia semplice né di breve durata e che dobbiamo tenerci pronti a qualsiasi sviluppo, sia anche il più severo. E, dunque, non ci resta che avere la consapevolezza di tutto questo: rassicuriamo alunni piccoli e grandi e le loro famiglie sulla nostra presenza seppur virtuale e continuiamo a tenere quelle relazioni umane e professionali che rendono ogni scuola una comunità; ciascuno di noi non faccia un passo indietro ma due salti in avanti per raggiungere e sentirsi più vicino ai suoi allievi.

Auspichiamo che questa esperienza serva da monito ai rappresentanti delle nostre Istituzioni a tutti i livelli per far comprendere loro che la scuola deve tornare ad essere nel bilancio dello Stato italiano non voce di spesa ma capitolo di investimento e che a tutti gli alunni – da Nord a Sud e dal centro alle periferie – dovranno essere date pari opportunità anche sul piano delle infrastrutture digitali e della relativa dotazione tecnologica.

Ai genitori chiedo di fidarsi dell’organizzazione didattica cosiddetta ‘a distanza’ proposta dalle Istituzioni scolastiche, di sostenere il lavoro anche se non in presenza fisica degli insegnanti; vi invito a sentirvi protagonisti nella realizzazione di questa ‘innovazione’ che ci vede tutti impegnati a garantire – attraverso la progettazione, l’organizzazione e la realizzazione – il diritto allo studio, seppur in forma diversa ma ugualmente efficace, dei vostri figli.

Agli alunni, una raccomandazione: accogliete con favore le attività che vi propongono nelle diverse forme i vostri insegnanti (di ripasso, di approfondimento, di ricerca e per rilassarci anche di gioco didattico). In questo modo, al rientro che speriamo presto, potete dire che anche voi siete stati protagonisti in questa battaglia!

Ai DS, ai DSGA, ai collaboratori dei DS ed alle figure di sistema, agli insegnanti, agli ATA ed ai collaboratori scolastici sento di dire una sola cosa: sentiamoci orgogliosi di appartenere alla grande comunità scolastica italiana che – in questa dura battaglia contro il coronavirus – sta utilizzando le ineguagliabili e pacifiche armi dell’istruzione e della formazione (sia dentro le mura della scuola che dentro le mura delle nostre case!), messe in mano a uomini e donne che hanno un grandissimo senso di responsabilità ed alta etica professionale. Lo facciamo per loro… lo dobbiamo ai nostri piccoli e grandi cittadini!”.