Personale Ata
Personale Ata

Coronavirus e Personale ATA, notizie 9 marzo: quando l’attività didattica nelle scuole è sospesa, il personale ATA deve comunque recarsi presso l’istituto, come previsto dalle faq del Miur. Data la situazione di emergenza, però, il Ministero ha previsto la possibilità di svolgere la prestazione lavorativa come ‘lavoro agile a distanza‘. E’ necessario, comunque, che esistano delle condizioni specifiche.

Personale ATA, condizioni richieste per il lavoro agile a distanza

La richiesta di lavoro agile può essere presentata dal personale ATA interessato, che possieda le seguenti condizioni :

  • deve svolgere un tipo di lavoro gestibile a distanza;
  • deve possedere, presso il proprio domicilio, la strumentazione tecnologica adeguata a svolgere il proprio compito (PC, collegamento Internet …);
  • deve garantire la reperibilità telefonica nell’orario di servizio;
  • le sue prestazioni lavorative “di tipo agile” dovranno essere misurabili e
    quantificabili.

La richiesta

Sarà il dirigente scolastico a valutare la richiesta di lavoro agile da parte del lavoratore ATA, tenendo sempre a mente la necessità di assicurare il regolare funzionamento della scuola. Saranno privilegiati:

  • i portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contagio,
  • coloro che si avvalgono dei servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa
  • coloro sui quali grava la cura dei figli a seguito della sospensione dei servizi dell’asilo nido e delle scuole dell’infanzia.

Sarà possibile effettuare turni di personale. La concessione del lavoro agile potrà avvenire sino al 15 marzo, mentre le misure del DPCM dell’8 marzo hanno efficacia sino al 3 aprile.

Vedi Nota 8 marzo 2020 sui contingenti minimi per i collaboratori scolastici