Scuola ed emergenza coronavirus, decreto 'Cura Italia': polemica su 85 milioni per didattica a distanza

Un’inchiesta sulla scuola condotta dall’Unione degli studenti in questo particolare periodo di emergenza a causa del coronavirus mette bene in evidenza come la ‘didattica a distanza‘ stia funzionando poco e male.
Infatti, da questa indagine risulta che il 15% degli studenti ‘non ha ancora iniziato alcun tipo di didattica a distanza’, oltre al fatto che molti di loro ‘non hanno proprio modo di seguire le lezioni’.
Non si tratta di una novità in quanto, nei giorni scorsi, molti docenti si sono dimostrati scettici verso questa soluzione.

Didattica a distanza e coronavirus, ‘c’è un’enorme confusione’

Sono state oltre 13 mila le risposte al questionario proposto ai ragazzi. La coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti, Giulia Biazzo, ha illustrato la tipologia delle risposte degli studenti: ci sarebbe, innanzitutto, ‘un’enorme confusione e una carenza di informazioni sullo svolgimento della didattica online: ogni professore la sta svolgendo con mezzi differenti, dalle videochiamate alla semplice assegnazione di compiti, nel 70% si sta facendo solo su alcune materie, il 15% degli studenti non ha ancora iniziato’.

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Problemi per mancanza di PC o tablet

Finita qui? Assolutamente no, perché, come già ampiamente si poteva immaginare, diversi studenti non hanno a disposizione pc o tablet, tantomeno una connessione Wi-Fi adatta: molte famiglie hanno un unico computer e risulta problematico far seguire le lezioni più figli contemporaneamente.
Il sindacato degli studenti, poi, sottolinea come non sia stata fornita alcuna informazione su come avverrà la valutazione in queste settimane.

Coronavirus, gli studenti si lamentano: ‘Non sappiamo cosa ci aspetta’

‘Non sappiamo nulla sull’esame di maturità: come faremo a prepararci per gli esami se non stiamo svolgendo i programmi nella maniera adeguata? Ad oggi non sappiamo nemmeno se, dopo uno stop che in alcune regioni potrebbe essere superiore ad un mese, l’anno scolastico sarà prolungato in qualche modo, o se le prove Invalsi dovranno essere recuperate’.