Coronavirus, studio e lavoro
Coronavirus, studio e lavoro

In questo momento di difficoltà e sospensione delle attività didattiche dovuto al continuo propagarsi del Coronavirus, nella scuola nascono interrogativi e preoccupazioni. Ad oggi infatti la data certa di fine sospensione decisa dal Governo, di concerto col MIUR, è il 3 aprile ma, data la situazione attuale, potrebbe anche protrarsi ulteriormente.

Cosa aspettarci allora da questo anno scolastico?

Chiusura anno scolastico e maturità

Uno dei primi interrogativi che si sta ponendo riguarda la chiusura dell’anno scolastico.

Nonostante, infatti, si stia provando ad attuare la didattica a distanza per cercare di non fermare in maniera totale la macchina scolastica, le lezioni in presenza rappresentano un elemento fondamentale ed imprescindibile nell’insegnamento. E il nostro Paese non è sufficientemente preparato a determinate tecnologie da remoto.

Ecco che, su più fronti, cominciano a circolare voci riguardo un probabile allungamento dell’anno scolastico. Come ha suggerito infatti Pino Turi, segretario generale della Uil, le lezioni sarebbe opportuno che proseguissero fino ai primi giorni di luglio, ipotizzando perfino lo svolgimento della maturità a settembre.

Questo sacrificio potrebbe rendersi necessario per poter recuperare le giornate perse. Per fare ciò, in ogni caso, sarebbe necessaria una specifica legge.

Come valutare gli studenti

Un altro problema che l’emergenza Coronavirus sta ponendo è quello attinente la valutazione degli studenti.

Se in ambito universitario si è optato, anche per il sostenimento degli esami curriculari e le sedute di laurea, per lo strumento della connessione remota tramite Skype, il problema è più difficoltoso nella scuola dell’obbligo.

Al riguardo il MIUR non ha dettato alcuna regola, lasciando piena autonomia agli insegnanti di ogni ordine e grado scolastico, permettendo loro dunque di utilizzare qualsiasi strumento.

Anno di prova ai tempi del Coronavirus

Un altro tema caldo è quello infine della validità dell’anno di prova. Questo interrogativo ovviamente proviene da tutti quelli insegnanti assunti in ruolo nel corrente anno scolastico.

Sappiamo infatti come, ai fini del superamento dello stesso, uno dei requisiti sia il servizio effettivo di 180 giorni. E molti insegnanti interessati, temendo ulteriori prolungamenti della sospensione delle attività didattiche, si chiedono se possa comunque ritenersi valido l’anno scolastico stesso.

A questo dubbio ha dato piena risposta il MIUR stabilendo che, trattandosi di interruzione forzata, non influirà sul calcolo dei giorni e dunque sul superamento dell’anno di prova.