Vita in Italia al tempo del Coronavirus: state attenti alle fake news che circolano, come quelle relative ad una nota ufficiale, in data odierna, sui controlli della polizia per chi entra ed esce da casa. Valgono le disposizioni prese in precedenza (8 marzo). E’ il ministero dell’interno che avvisa gli italiani a non lasciarsi prendere dal panico e a non ascoltare qualsiasi notizia allarmista venga diffusa. Il testo del decreto in GU.

Coronavirus e controlli polizia

Di seguito la comunicazione del Ministero dell’Interno sulle fake news da Coronavirus:

Vivere in Italia col Coronavirus fino al 3 aprile

Non fraintendiamo il nuovo decreto anti Coronavirus e le disposizioni in esso contenute. Lo slogan ‘sto a casa’ non significa rinchiudersi a casa completamente. Si può stare all’aria aperta e fare sport all’aperto, MA rispettando un metro di distanza tra le persone. Non c’è il coprifuoco, come molti dicono. Si può andare a fare la spesa (inutile l’attacco selvaggio ai supermercati delle ultime ore), magari da soli per non creare affollamento. Vanno evitate le passeggiate in luoghi affollati e gli assembramenti sulle pubbliche via. Sono vietate le riunioni o le feste in luoghi privati, per cui è prevista una sanzione di 206 euro. I giovani devono fare attenzione, perché anche se rischiano meno, possono contagiare i proprio familiari. Va tenuta a mente soprattutto la norma:”evitare lo spostamento di persone fisiche (non delle merci) se non per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute”.

Diverso è per chi è risultato positivo al virus, o chi presenta i sintomi di tosse e febbre (possibilmente conviventi inclusi). In quel caso, restare a casa è giusto.

Occorre semplicemente mostrare buonsenso e cooperazione. Occorre essere buoni cittadini.

Raccomandazioni: fate riferimento solo a siti ufficiali o a notizie che riportano documenti ufficiali.