Polizia

Emergenza Coronavirus in tutta Italia, ma l’italiano non impara ancora a sottostare alle regole. Nonostante il decreto con le regole chiarissime illustrate dal Governo, chi si crede più furbo degli altri mette a rischio tutti.

Coronavirus, i casi eclatanti di ieri e oggi

In piena crisi Coronavirus, mentre si raccomanda la cautela a tutti (anche ai sani o presunti tali) un uomo di Sciacca (Sicilia) è andato a fare la spesa nonostante sapesse di essere stato trovato positivo alla malattia. Adesso rischia l’accusa di epidemia colposa. Vicini di casa e colleghi in più occasioni lo hanno visto violare la quarantena obbligatoria. Secondo l’uomo  ‘il virus non è così contagioso’.

Come si fa a non chiedersi il perché di tanta superficialità? Eppure il bollettino della gente che muore ogni giorno è disponibile per tutti. Ma non è la sola situazione indegna (anche se forse una delle più gravi).

Multe e denunce in tutta Italia per inosservanza

Ci sono state denunce per chi è uscito a comprare la playstation, a contrattare l’acquisto di un’auto e a fare una passeggiata fuori dal proprio Comune. Molti titolari di bar in tutta Italia sono stai multati perché aperti dopo le 18, insieme ai clienti presenti. Diverse persone non hanno motivazioni valide per girare in giro per la città e vengono multate.

Evidentemente gli ospedali saturi non sono sufficienti a far capire quanto è importante collaborare per invertire una situazione che rischia di arrivare al collasso.