Didattica a distanza
Didattica a distanza

Il ministro Lucia Azzolina ha dato disposizioni precise per superare la situazione di emergenza che durerà fino al 3 aprile. Il continuo peggiorare della situazione con i nuovi casi scoperti in Lombardia, spaventa e disorienta tutti gli insegnanti che non sono ancora adeguatamente formati per utilizzare le nuove tecnologie. Oltre a questo va detto che ogni regione adotta disposizioni diverse l’una dall’altra e questo non fa che peggiorare la situazione.

La richiesta di una regia comune

L’obiezione che viene fatta dai docenti è quella che il nostro paese non è ancora preparato ad adottare la didattica a distanza. Non solo le famiglie dunque ma anche gli insegnanti si trovano in estrema difficoltà. Molto probabilmente sarebbe più utile raccogliere il suggerimento di  Pino Turi della UIL Scuola che ha consigliato di far slittare le attività didattiche a giugno e luglio.  I docenti sono in seria difficoltà perché non hanno adeguata formazione per gestire in modo ottimale tutte queste piattaforme per la didattica a distanza. Tale e tanta è l’offerta di piattaforme digitali che ciascuno tende a preferire gli strumenti tecnologiche che meglio conosce, Edmodo, B. smart, Office.com.

Le scuole, su direttiva del Miur, inviano ai docenti dei link per accedere a dei webinar on-line. Purtroppo esiste una difficoltà ulteriore costituita dal fatto che non è sempre possibile effettuare l’accesso in un orario diverso rispetto a quello stabilito.