Didattica a distanza
Didattica a distanza, un'opportunità da cogliere per le scuole per accreditarsi e "liberarsi" da Brunetta

Didattica a distanza, rappresenta un’opportunità di accreditamento costituzionale qualificato del servizio scolastico. Un’occasione da cogliere per liberare la scuola dai diffusi sospetti di un’istituzione a esclusivo beneficio degli insegnanti fannulloni (Brunetta).

La didattica a distanza, sponsorizzata dal Miur

La didattica a distanza è senza troppi giri di parole sponsorizzata dal Miur. Apprezzata la presa di posizione sulla non identificazione con la semplice trasmissione del materiale. Si legge, infatti nella nota dell’8 marzo 2020: “Il protrarsi della situazione comporta la necessità di attivare la didattica a distanza, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione…Le istituzioni scolastiche e i loro docenti stanno intraprendendo una varietà di iniziative, che vanno dalla mera trasmissione di materiali (da abbandonarsi progressivamente, in quanto non assimilabile alla didattica a distanza), alla registrazione delle lezioni, all’utilizzo di piattaforme per la didattica a distanza, presso l’istituzione scolastica, presso il domicilio o altre strutture….Si consiglia comunque di evitare, soprattutto nella scuola primaria, la mera trasmissione di compiti ed esercitazioni, quando non accompagnata da una qualche forma di azione didattica o anche semplicemente di contatto a distanza”.

Il virtuale avanza e diventa una presenza quotidiana nelle aule

In prospettiva il virtuale sarà sempre meno un accessorio o identificato con un ambiente specifico (a scuola il laboratorio d’informatica). Il principio generale che caratterizza il PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) va verso questa direzione. In quest’ottica va letta l’indicazione che il digitale e quindi  il virtuale devono entrare nelle classi, farsi un tutto uno con la didattica quotidiana. Ovviamente senza dominarla, ma sicuramente per contribuire per adeguarla al nuovo contesto infolife 2.0.
In questo momento la didattica a distanza costituisce un’opportunità per verificare i vantaggi e i benefici della presenza del digitale a scuola. In altri termini, rappresenta un momento per sancire l’unione tra la scuola e il digitale o decretarne la definitiva separazione (pessima prospettiva).

La didattica a distanza, un’opportunità per le scuole

Nello stesso tempo rappresenta un’opportunità per i singoli Istituti di offrire un servizio costituzionale coerente con il  diritto all’istruzione (art 2, 3, 34 ). Questo, infatti in tempi normali non si limita al semplice rinforzo di contenuti e competenze, ma comprende anche la proposizione di nuovi itinerari con adeguate strategie, un momento di verifica e valutazione…
Ora la didattica a distanza rappresenta un’occasione da cogliere per far arrivare questo messaggio: la scuola intende fare la sua parte, offrendo un servizio in gran parte nuovo e inesplorato nei suoi tanti aspetti. Una didattica a distanza, l’unica possibile in questo momento, che trasforma l’aula reale in virtuale, sperimentando soluzioni con gli inevitabili errori e quindi aggiustamenti.
Sicuramente gli istituti scolastici che si accrediteranno nel territorio con questa offerta, dopo qualche malumore da parte dei genitori e studenti, saranno apprezzati e valutati positivamente dall’utenza. E non è poco, dopo gli anni bui (Brunetta e altri) dove gli insegnanti sono stati presentati come “fannulloni” e la scuola come un servizio inutile o al più inteso come un baby parking. Quindi…