Scuola, mobilità 2020/1 ultime notizie: la nota informativa dei sindacati

Il mondo della scuola vive una situazione di caos, anche a motivo dell’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese per l’epidemia da coronavirus. Sono diverse le questioni rimaste in sospeso, dai concorsi docenti, i cui bandi erano attesi in questi giorni, al TFA sostegno V ciclo, solo per citarne alcune: i sindacati, intanto, hanno voluto portare all’attenzione del Ministero dell’Istruzione un’altra importante questione, quella legata alla mobilità del personale scolastico per l’anno 2020/2021.

Coronavirus e mobilità personale docente, educativo e ATA anno scolastico 2020/2021

Le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams ritengono che, visto il perdurare dell’emergenza epidemiologica, non sussistano nel modo più assoluto le condizioni per uno svolgimento nei tempi annunciati delle procedure riguardanti la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2020/2021, in particolare che non sia possibile far partire dal 16 marzo il periodo previsto per la presentazione delle domande.
Si ritiene, oltre modo, necessario rispettare rigorosamente le direttive imposte dal Governo, limitando al minimo i contatti e gli spostamenti nell’interesse dell’intera collettività.
Nonostante la presentazione delle domande avvenga solo per via telematica, le sedi sindacali e gli uffici dell’Amministrazione sono abitualmente soggetti a una mole non indifferente di richieste di consulenza, normalmente svolta in presenza nelle diverse sedi. Tutto ciò attualmente risulta improponibile proprio in ragione del fatto che le misure stringenti del Governo impongano di ridurre drasticamente ogni occasione di contatto diretto e ravvicinato.

Sindacati chiedono proroga per le operazioni di mobilità

sindacati sottolineano come, più volte, in passato, sono stati possibili differimenti delle scadenze senza alcuna ricaduta negativa sull’attività didattica. Per tali ragioni, viene richiesta una proroga che ragionevolmente preveda l’avvio delle procedure solo a conclusione del periodo di sospensione delle attività didattiche, il cui termine è oggi fissato al 3 Aprile.