Riceviamo una lettera aperta da parte del sindacato di base SGB indirizzata al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

La lettera per il ministro Catalfo

“On. Ministra Nunzia Catalfo. Ricordiamo ancora la gioia dei precari lsu ata quando il Governo ha presentato lo “storico” emendamento per la stabilizzazione dei precari. Un emendamento che, a detta dell’SGB, è stato trasformato di volta in volta da “sindacati compiacenti” in un gigantesco contenitore di euro,da destinare ancora una volta alle Cooperative. Una legge che ha consentito alle aziende di passare all’incasso di ben 88 milioni di euro per “definire” i “cantieri scolastici lasciati qua e la volutamente incompleti.Una legge che ha consentito alle aziende di tenere in ostaggio sia i lavoratori che lo stesso Governo. Una legge che ha lasciato incompleto il sogno della internalizzazione di centinaia di lavoratori. Una legge che propone per l’ennesima volta ai lavoratori, il grande incubo della precarietà. Una precarietà che pensavamo svanisse dal Sud Italia e che invece si ripropone più forte di prima. In questi giorni SGB ha ascoltato la disperazione di tanti lavoratori della Sicilia, della Campania, della Puglia, della Calabria, i quali si ritrovano senza un minimo sostegno al reddito e con una dignità lavorativa, che sembrava avessero riscattato con l’internalizzazione, ancora una volta calpestata.Porta la data di ieri,una “beffarda” comunicazione delle Cooperative ai lavoratori le quali propongono ferie o la banca ore, accantonando momentaneamente le “sospensioni” decantate dall’articolo 34 del CCNL.”

Lettera la ministro Azzolina

“On. Ministra Lucia Azzolina. Il Suo passato, anche se breve, da attivista all’interno del sindacato Associazione nazionale insegnanti e formatori, e soprattutto la sua competenza e conoscenza di “diritto scolastico”non può non farla riflettere sulle ricadute della improvvisa povertà che ha invaso le case di numerosi lavoratori, i quali non avranno più la possibilità di mantenere gli studi dei loro figli. Pensi cara ministro Azzolina, uno di loro è iscritto in quella Università catanese dove ella si è laureata.

Alla luce delle gravi problematiche esposte, vi chiediamo, ancora una volta, di intervenire con risolutezza al fine di “cancellare” la precarietà dei lavoratori ex lsu ata e storici con misure che siano il risultato di un confronto, di un ragionamento serio sui numeri relativi alla platea dei lavoratori,disperatamente accantonati.