UDU: 'Raccolte oltre 30mila firme per tutte le lauree abilitanti, il ministro Manfredi ascolti gli studenti'

Continua ad essere il tema più dibattuto quello relativo all’emergenza Coronavirus. Il numero crescente di contagi sta colpendo con forza molti settori della nostra economia. Sulla delicata vicenda è intervenuto anche l’Unione degli Universitari (UDU), che per bocca del suo coordinatore Enrico Gulluni ha ravvisato la necessità di rifinanziare il sistema sanitario nazionale.

Il comunicato UDU sull’emergenza Coronavirus

Di seguito, il comunicato integrale UDU e le parole del coordinatore Gulluni:

Siamo arrivati al momento più complesso della gestione dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, in cui tutto il territorio nazionale è diventato zona protetta ed in cui è stato emanato il decreto che aumenta ulteriormente le restrizioni per cercare di limitare i contagi ed il diffondersi del virus. La scelta da parte del Governo di adottare misure così stringenti viene sicuramente dalla necessità di contenere il virus, in maniera più efficace di come fatto sino ad adesso, ma soprattutto dal fatto che le strutture ospedaliere ed in particolare i reparti di malattie infettive versano in uno stato di saturazione dei posti letto in particolare in terapia intensiva.

Dichiara Enrico Gulluni: ”Le difficoltà che sta affrontando il nostro paese nel fronteggiare questa emergenza e le criticità che sono emerse durante gli ultimi anni a far fronte alle necessità di cura, che con l’emergenza coronavirus sono esponenzialmente aumentate, non fanno altro che confermare lo stato di crisi in cui si trova il nostro Servizio Sanitario Nazionale.”

“Le condizioni di lavoro nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali – prosegue il coordinatore UDU – stanno notevolmente peggiorando in tutto il territorio nazionale, causando notevoli disservizi nei servizi sanitari e mettendo a dura prova interi reparti ed interi ospedali. Proprio negli ultimi anni abbiamo assistito all’introduzione ed al progressivo aumento di nuove forme contrattuali subordinate a tempo determinato, para subordinato o peggio ancora libero professionale, con un progressivo dilagare della precarietà anche per le professioni medico-sanitarie e con il conseguente declassamento dei contratti collettivi nazionali”.

”Il fortissimo sotto-finanziamento degli ultimi anni ed il blocco del turnover hanno determinato – afferma Gulluni – una profonda crisi delle strutture ospedaliere e una carenza nelle dotazioni organiche del personale medico e sanitario. I piani di lavoro, i turni di guardia vengono coperti con crescenti difficoltà e con il ricorso all’uso indiscriminato delle reperibilità spesso a carattere sostitutivo e non integrativo, all’aumento del precariato e all’utilizzo dei medici specializzandi, che da soggetti ancora in formazione sono chiamati a reggere interi reparti ed a svolgere mansioni che non potrebbero svolgere, nonché ad assumersi responsabilità che non gli competerebbero”.

Il coordinatore dell’Unione degli Universitari prosegue dicendo che “il momento di particolare difficoltà che sta affrontando tutto il nostro Paese ci conferma ancora una volta quanto sia importante e fondamentale avere un sistema sanitario nazionale pubblico e quanto sia necessario reinvestire su di esso. L’instancabile lavoro di tutti gli operatori sanitari in questo momento di crisi nonostante le condizioni di tante delle nostre strutture sanitarie vessate da anni di sotto-finanziamento e la conferma di tutto ciò”.

“A loro – conclude Enrico Gulluni – va il nostro più sentito ringraziamento, siamo al loro fianco e pretendiamo che, passato questo momento così delicato, si faccia un serio ragionamento sullo stato della nostra sanità pubblica e si vada oltre la situazione emergenziale, finanziando in maniera strutturale tutto il Sistema Sanitario Nazionale, partendo dal superamento del numero chiuso per l’accesso alla formazione medica e sanitaria, passando per il potenziamento e l’innovazione della didattica, garantendo a tutti i neolaureati l’accesso alle Scuole di Specializzazione”.