Coronavirus news 13 marzo, ministro Lamorgese: 'Emergenza eccezionale, pronti a nuove scelte coraggiose'

L’epidemia da coronavirus sta letteralmente devastando il nostro Paese: gli ultimi dati parlano di oltre 15mila persone contagiate e di oltre 1000 vittime. ‘Il Corriere della Sera‘ ha intervistato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in merito alla gravità della situazione.

Coronavirus, ministro dell’Interno Lamorgese: ‘Emergenza eccezionale’

‘Se non avremo i risultati sperati, siamo pronti a nuove scelte coraggiose‘, ha dichiarato il ministro commentando gli oltre centomila controlli che sono stati effettuati nella giornata di ieri con oltre duemila persone denunciate (2197 per l’esattezza).

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‘Dobbiamo tutti essere consapevoli che stiamo affrontando un’emergenza eccezionale, in continua evoluzione – ha sottolineato il ministro Lamorgese – Lo Stato, le Regioni, gli enti locali, i prefetti, la protezione civile e in primo luogo i medici e il personale sanitario: sono tutti impegnati in uno sforzo corale senza precedenti.’

Lamorgese: ‘Non si tratta solo di imporre dei divieti ai cittadini’

Il ministro Lamorgese ha spiegato che non si tratta solamente di imporre dei divieti agli italiani ma di informare e di convincerli che i comportamenti superficiali possono, soprattutto in questa fase difficile di contenimento del coronavirus, provocare danni gravissimi per la salute pubblica.

Secondo il ministro, evidentemente, molti italiani non hanno ancora ben capito che uscire di casa senza un valido motivo e rimanere a stretto a contatto con amici e parenti è un comportamento da irresponsabili. Bisogna agire subito con determinazione per arginare l’epidemia: al di là dei divieti, tutti dovrebbero cambiare il proprio stile di vita.

‘Se sarà necessario, adotteremo altre scelte coraggiose’

Luciana Lamorgese ritiene che il Governo abbia agito con fermezza e con determinazione adottando le decisioni necessarie in base all’evoluzione della situazione: attualmente l’obiettivo è quello di impegnarsi nel garantire l’applicazione di tutte le prescrizioni adottate. ‘Ne valuteremo gli effetti – ha detto il ministro – e se sarà necessario non ci sottrarremo ad altre scelte coraggiose’.