Scuola news 14 marzo, bozza nuovo Decreto coronavirus: disposizioni per docenti con supplenza breve e saltuaria
Scuola news 14 marzo, bozza nuovo Decreto coronavirus: disposizioni per docenti con supplenza breve e saltuaria

Come già ampiamente noto, è in arrivo un nuovo Decreto Legge riguardante nuove misure economiche per arginare l’emergenza coronavirus: sono presenti nella bozza dei chiarimenti per quanto riguarda la posizione dei docenti con supplenza breve e saltuaria in merito ai periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche.

Bozza del nuovo Decreto Legge per emergenza coronavirus: disposizioni per le supplenze breve e saltuarie

Il portale ‘Orizzonte Scuola‘ ha pubblicato il passaggio contenuto nella bozza del decreto che verrà discusso nelle prossime ore dal Consiglio dei Ministri: ‘Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria, in base all’andamento storico della spesa e nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Le istituzioni scolastiche statali stipulano contratti di docenza a tempo determinato, nel limite delle risorse assegnate ai sensi del primo periodo, al fine di potenziare le attività didattiche a distanza presso le istituzioni scolastiche statali’.
Occorre precisare, comunque, che si tratta ancora di ‘bozza’ del decreto e, dunque, bisognerà attendere la pubblicazione del testo ufficiale. Dalla bozza, comunque, si evince che i docenti che hanno sottoscritto un contratto di supplenza temporanea sono utili per il potenziamento delle attività didattiche a distanza: confermate le risorse finanziarie da destinare ai contratti di supplenza breve e saltuaria, ai supplenti, dunque, spetta lo stipendio.