Scuola, Nota Miur del 20 maggio su diplomati magistrale e docenti con riserva destinatari di sentenze negative

La Nota Miur N. 368 del 13 marzo fornisce indicazioni in merito al ricorso alla didattica a distanza in questo periodo di emergenza per la nota epidemia da coronavirus. Nella nota vengono illustrate le disposizioni prese dall’Amministrazione centrale per aiutare i docenti nella realizzazione di un’attività certamente inaspettata e straordinaria. Nelle considerazioni finali del Capo Dipartimento Giovanna Boda, si è voluto dare parecchio risalto all’importanza del ‘mantenere la socializzazione’: al di là dell’importanza dell’aspetto didattico, le famiglie ‘cercano un rapporto più intenso e ravvicinato, seppur nella virtualità dettata dal momento. Chiedono di poter ascoltare le vostre voci e le vostre rassicurazioni, di poter incrociare anche gli sguardi rassicuranti di ognuno di voi, per poter confidare paure e preoccupazioni senza vergognarsi di chiedere aiuto.’

Nota Miur N. 368 del 13 marzo su attività didattica a distanza

Come anticipato con nota 8 marzo, n. 279, il protrarsi della situazione di sospensione delle attività didattiche comporta la necessità di incentivare e aumentare il ricorso alla didattica a distanza, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione.
La presente nota intende valorizzare nel pieno rispetto dell’autonomia didattica, la risposta immediata data da tutti i docenti che insieme a Voi si stanno impegnando generosamente. Dal 2 marzo 2020 è stata allestita sul nostro sito web istituzionale una sezione dedicata alla Didattica a distanza (https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza.html), un vero e proprio “ambiente di lavoro” per aiutare le scuole:
– piattaforme gratuite realizzate appositamente per le scuole che permettono agli insegnanti di gestire le attività di classe a distanza attraverso qualsiasi computer o dispositivo mobile;
– strumenti di cooperazione;
– scambio di buone pratiche e gemellaggi fra scuole;
– webinar di formazione;
– contenuti multimediali per lo studio.
Abbiamo predisposto specifici Accordi, attivabili tramite la procedura “Protocolli in rete”, lanciato due call pubbliche, invitando tutti i produttori di software e hardware a rendere disponibili, a titolo gratuito, i loro strumenti per la didattica a distanza, richiedendo agli stessi il rispetto di specifici requisiti e standard tecnici, anche ai fini della tutela della Privacy:
– tutte le piattaforme devono essere rese disponibili gratuitamente nell’uso e nel tutorial; la gratuità va intesa sia nella fase di adesione ed utilizzo dello strumento sia al termine di tale fase. Nessun onere, pertanto, potrà gravare sulle Istituzioni scolastiche e sull’Amministrazione;
– per le piattaforme di fruizione di contenuti didattici e assistenza alla community scolastica: sicurezza, affidabilità, scalabilità e conformità alle norme sulla protezione dei dati personali, nonché divieto di utilizzo a fini commerciali e/o promozionali di dati, documenti e materiali di cui gli operatori di mercato entrano in possesso per l’espletamento del servizio;
– per le piattaforme di collaborazione online, la qualifica di “cloud service provider della PA”, ai sensi delle circolari Agid n. 2 e 3 del 9 aprile 2018.
È possibile consultare le caratteristiche delle varie piattaforme, i dettagli per l’utilizzo degli strumenti digitali e i contatti per il supporto, cliccando sul tasto “Approfondisci” della sezione dedicata.
Di grande interesse sono i “Materiali multimediali”, contenuti didattici utili per l’approfondimento delle discipline curricolari che gli insegnanti e i loro studenti possono consultare e scaricare. A questa sezione del sito web hanno aderito partner come Rai Cultura, Treccani e Reggio Children.
Uno spazio sarà alimentato con materiali di approfondimento e altre iniziative segnalate da scuole e altri attori che saranno man mano caricate. Oltre a quella da ultimo citata, la pagina web dedicata alla didattica a distanza è strutturata in diverse sezioni.
La prima, che richiama lo spirito dell’iniziativa, contiene materiali e link che favoriscono lo scambio di buone pratiche e i gemellaggi fra scuole. Si segnala, in particolare, l’iniziativa di solidarietà lanciata da INDIRE in accordo con il Ministero, che mette a disposizione dei dirigenti scolastici e dei docenti che ne faranno richiesta, l’esperienza maturata dalle reti di scuole del Movimento «Avanguardie educative» e del Movimento «Piccole Scuole».
Nella stessa sezione è possibile accedere a specifici webinar finalizzati a mettere in atto, diffondere e condividere buone pratiche a sostegno dei processi di innovazione della didattica nel nostro sistema scolastico.
Nella seconda sezione denominata “Le piattaforme” alle scuole viene offerto l’accesso gratuito a piattaforme certificate di didattica online messe a disposizione da partner che hanno attive collaborazioni con il Ministero.
Altre realtà stanno aderendo attraverso le due citate call, aperte, come si diceva, per consentire di garantire alle scuole una pluralità di offerte.
Abbiamo, infine, reso disponibile una casella di posta elettronica per l’assistenza alle scuole, che assicuriamo anche con riferimento alle problematiche riferibili agli studenti con bisogni educativi speciali (supportoscuole@istruzione.it). Le indicazioni sin qui esplicitate vanno considerate come un supporto che il Ministero intende fornire agli operatori della scuola in una consueta ottica di piena e proficua collaborazione e sinergia.

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Attività didattica a distanza, le considerazioni del Capo Dipartimento, Giovanna Boda

La nota termina con le considerazioni del Capo Dipartimento, Giovanna Boda: ‘Ho la certezza che la comunità educante ne saprà cogliere il senso, nel pieno rispetto delle autonomie scolastiche, del Contratto Scuola vigente e di tutte le norme emanate sino ad oggi a tutela della comunità. L’emergenza che stiamo vivendo porta con sé diversi disagi, ne siamo consapevoli, così come sappiamo dei sacrifici, anche personali, di tutti Voi, fatti nell’ottica che la Scuola non deve mai abbandonare nessuno. Ma dobbiamo riuscire, con grande umiltà, a fare tesoro di questa complessa e nuova esperienza, a trasformare l’emergenza in opportunità per innovare e migliorare ulteriormente la didattica, rendere il nostro sistema scolastico capace di affrontare le sfide della modernità, perché dalla buona formazione ed educazione delle nuove generazioni dipende la crescita economica, sociale e culturale del Paese.
Giova allora rammentare sempre che uno degli aspetti più importanti in questa delicata fase d’emergenza è mantenere la socializzazione. Potrebbe sembrare un paradosso, ma le richieste che le famiglie rivolgono alle scuole vanno oltre ai compiti e alle lezioni a distanza, cercano infatti un rapporto più intenso e ravvicinato, seppur nella virtualità dettata dal momento. Chiedono di poter ascoltare le vostre voci e le vostre rassicurazioni, di poter incrociare anche gli sguardi rassicuranti di ognuno di voi, per poter confidare paure e preoccupazioni senza vergognarsi di chiedere aiuto.’