Scuole chiuse
Scuole chiuse

Il presidente dell’Associazione nazionale Presidi, Antonello Giannelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla chiusura ‘effettiva’ delle scuole, ribadendo comunque l’importanza di continuare con la didattica a distanza. Un argomento che ha suscitato vibranti polemiche nei giorni scorsi.

ANP: ‘Gli edifici possono restare chiusi perché non serve restino aperti’

‘Le disposizioni date la scorsa settimana – afferma Giannelli – già consentono di fare in modo che dentro le scuole non ci sia il personale perché tutti i servizi possono essere erogati a distanza. Quello che servirebbe è garantire che tutti i dipendenti possano svolgere da casa il loro lavoro, quindi per esempio dare la possibilità a tutti di comprare una connessione. Sono restio a usare il termine chiuse – ha precisato il Presidente dell’Associazione nazionale Presidi – perché chiuso può voler dire che non si deve più svolgere il servizio. Gli edifici possono restare chiusi perché non serve restino aperti e invece tutta l’attività sia didattica che amministrativa prosegua a distanza. Si può, su prenotazione, organizzare il rilascio di certificati cartacei per quei pochissimi casi di cittadini che non abbiano la possibilità di ricevere la mail e un certificato informatico. Per fare questo servirebbe che tutte le scuole avessero un cellulare di servizio, in modo che si possa rispondere a questo numero anche se nessuno è fisicamente presente nella scuola e, soprattutto, che tutti i dipendenti possano avere da casa una connessione da lavoro, garantita dall’amministrazione.’

ANP: ‘Edificio aperto è veicolo di contagio’

‘L’edificio aperto è un veicolo di contagio, ma si può continuare sia l’attività didattica che quella amministrativa a distanza, fornendo a tutti la connettività, ciò che può essere più difficoltoso da avere in certe situazioni. La connessione deve essere quindi offerta come strumento di lavoro sia per il personale che per gli studenti’, ha concluso Antonello Giannelli.