Cobas scuola, 'le indicazioni dal Decreto Cura Italia sono ignorate in molte scuole della Provincia di Bologna'
Cobas scuola, 'le indicazioni dal Decreto Cura Italia sono ignorate in molte scuole della Provincia di Bologna'

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il maxi decreto ‘Cura Italia’ per fronteggiare l’emergenza per il coronavirus.

Maxi-decreto ‘Cura Italia’, Conte: ‘Manovra economica poderosa’

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa dopo il CdM: “Il governo è vicino alle imprese, i professionisti, le famiglie, alle donne e gli uomini, i giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra. Possiamo parlare di modello italiano non solo per la strategia di contrasto ma anche di un modello italiano per la strategia” di risposta economica all’epidemia del Coronavirus.
“È una manovra economica poderosa: non abbiamo pensato e non pensiamo di combattere un’alluvione con gli stracci. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere imprese famiglie lavoratori. L’Ue ci segua. I primi segnali sono importanti. L’Italia promotrice di un messaggio a tutte le istituzioni Ue”.

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Stop ai concorsi, l’annuncio del Ministro Dadone

Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha annunciato lo sospensione per due mesi di tutti i concorsi, con l’eccezione di quelli in cui la valutazione dei candidati sia effettuata solo su basi curriculari o in modalità telematica.
‘Lo avevamo scritto su direttive e circolari – scrive il Ministro su Facebook – ma per rafforzare il vincolo nei confronti delle amministrazioni, come promesso, lo abbiamo messo anche nel decreto.
Fino alla fine dell’emergenza coronavirus lo smart working, cui si può far ricorso in modo semplificato e persino con strumenti del dipendente, è la forma ordinaria di svolgimento della prestazione nelle Pa. In ufficio le presenze vanno limitate esclusivamente alle attività indifferibili e che non si possono svolgere da remoto.
Qualora non sia possibile ricorrere al lavoro agile, le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri istituti analoghi. Esaurite eventualmente tali opzioni, i datori pubblici possono esentare il lavoratore dal servizio che però risulta prestato con tutte le prerogative di retribuzione e contribuzione, esclusa, se prevista, l’indennità sostitutiva di mensa.
Oltre a questa importante norma, abbiamo previsto la sospensione per due mesi di tutte le prove dei concorsi pubblici, con l’eccezione di quelli in cui la valutazione dei candidati sia effettuata solo su basi curriculari o in modalità telematica.
Aiutiamo la Pa ad affrontare al meglio questo difficile momento. Uniti – ha concluso il Ministro – ce la faremo.’