Scuola ed emergenza coronavirus: ammessa nomina supplenti brevi per didattica a distanza
Scuola ed emergenza coronavirus: ammessa nomina supplenti brevi per didattica a distanza

Un articolo pubblicato dal quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’ oggi, martedì 17 marzo, pone l’accento sul fatto che i dirigenti scolastici possono attivare modalità di didattica a distanza per tutta la durata della sospensione delle lezioni per l’emergenza coronavirus e in più, nel caso dovesse servire e senza sentire il collegio docenti, possono nominare dei supplenti brevi.

Didattica a distanza, ammessa nomina di supplenti brevi

I sindacati, comunque, sottolineano il fatto che i docenti andranno comunque coinvolti in quanto in caso di sospensione dell’attività didattica non scatterebbe automaticamente l’obbligo della prestazione: un altro aspetto da tenere in considerazione è quello riguardante la necessità di catturare l’attenzione degli studenti.
Il DPCM del 25 febbraio ha aperto le porte alla didattica a distanza in quanto è stata data la possibilità ai dirigenti scolastici di attivare tale modalità, di concerto con gli organi collegiali e per la durata della sospensione delle attività didattiche. Nel DPCM successivo, quello del 4 marzo, la normativa è stata corretta: ‘I dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità’.

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I presidi possono nominare i supplenti brevi senza sentire il collegio docenti

Dunque, l’obbligatorietà di sentire gli organi collegiali sparisce dalla normativa, considerando il fatto di dover evitare le riunioni affollate. Anche la circolare del 6 marzo ribadisce la spinta verso la didattica a distanza sottolineando come ‘le istituzioni scolastiche della scuola primaria e secondaria, nell’ambito della propria autonomia, attivano o potenziano modalità di apprendimento a distanza, ottimizzando le risorse didattiche del registro elettronico e utilizzando classi virtuali e altri strumenti e canali digitali per favorire la produzione e la condivisione di contenuti’.
L’8 marzo è arrivata un’ulteriore precisazione: qualora si rendesse necessario, i dirigenti scolastici potranno ricorrere a supplenze brevi anche per la didattica a distanza.