Scuola e coronavirus news 19 marzo: è scontro aperto sulla didattica a distanza
Scuola e coronavirus news 19 marzo: è scontro aperto sulla didattica a distanza

La scuola non riaprirà il 3 aprile, manca solamente l’annuncio ufficiale ma il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo ha lasciato ampiamente intendere. La didattica a distanza, così, andrà ancora avanti con tutte le problematiche annesse e connesse, problematiche che stanno generando l’ennesima polemica e l’ennesimo scontro.

Didattica a distanza, scoppia la polemica dopo la pubblicazione della nota Miur

Le polemiche riguardano le evidenti disuguaglianze che si registrano tra le varie Regioni: gli studenti non possono beneficiare degli stessi strumenti e, di conseguenza, queste differenze di carattere sociale stanno pesando non poco.
Il Ministero dell’Istruzione ha provato a dare una linea con una circolare firmata dal capo dipartimento Max Bruschi. La Nota N. 388, di cui vi abbiamo parlato nelle scorse ore, ha chiesto agli insegnanti di non usare il registro elettronico solo come luogo di assegnazione compiti: si ritiene necessario, infatti, far crescere il livello di interazione tra docenti e discenti.
Bruschi, poi, ha indicato alcuni consigli in merito all’utilizzo delle piattaforme a seconda del ciclo scolastico.

Docenti contestano indicazioni Miur, i sindacati: ‘Ritirate la circolare’

Molti docenti hanno reagito duramente al contenuto della nota ministeriale e anche i sindacati non hanno esitato a protestare: “Ritirate la circolare, questa è materia di trattativa”. Alcuni dirigenti scolastici, però, non sono di questa opinione: “La scuola non è dei sindacati, è degli studenti”.
Come riporta il quotidiano ‘Repubblica’, hanno annunciato una raccolta firme. Altri insegnanti hanno provveduto a scrivere al ministro Lucia Azzolina: “Non possiamo valutare a distanza visto che molti di noi non governano gli strumenti”.