Scuola, congedo parentale e retribuzione

Le nuove norme per l’emergenza Coronavirus sul lavoro (ma non solo) sono disposte dal decreto ‘Cura Italia’. In questo articolo vediamo nel dettaglio congedi parentali e disposizioni permessi retribuiti per la legge 104.

Coronavirus, permessi retribuiti legge 104/92 , + 12 giorni fino al 30 aprile

Coronavirus: le nuove disposizioni per i permessi retribuiti della legge 104/92 sono che siano aggiunti ulteriori 12 giorni fino alla data del 30 aprile. Per la scuola ricordiamo la normativa:

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  • Docenti: il diritto è stabilito dall’art.15 comma 6 del CCNL 2006-09;
  • Personale ATA: il diritto è stabilito dall’art. 32 del CCNL 2016-18 (la fruizione è anche in ore).

Quindi, fermo restando i 3 giorni di diritto che si hanno nel mese di marzo e i 3 giorni del mese aprile, si aggiungono altri 12 giorni complessivi da fruire tra marzo e aprile. In totale sono 18 giorni in 2 mesi.

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NOTA BENE: i giorni di permesso sono estesi a 18 totali per marzo e aprile 2020 per

  1. I lavoratori pubblici e privati che assistono una persona con disabilità (art. 33, comma 3, legge 104/1992);
  2. I lavoratori pubblici e privati a cui è riconosciuta disabilità grave che hanno già diritto alternativamente al permesso orario o giornaliero (art. 33, comma 6, legge 104/1992). Su questo punto il decreto non fa cenno, ma una FAQ ministeriale lo chiarisce.

Le persone che hanno diritto a tali permessi possono scegliere come distribuire le 18 giornate nei 2 mesi (i giorni di permesso non “scadono” a fine mese). Richiesta e utilizzo di questi permessi sono le stesse di sempre. Per il personale sanitario (sia del comparto pubblico che privato) l’estensione dei permessi è possibile solo compatibilmente con le esigenze organizzative dettate dall’emergenza.

Lavoro agile dipendenti disabili (art. 39 decreto legge)

Fino al 30 aprile 2020 ai dipendenti disabili in condizioni di gravità o ai lavoratori che assistono un disabile in condizioni di gravità è riconosciuto il diritto al lavoro agile, purché la modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Congedo per figli fino ai 16 anni di età

Il decreto del Governo stabilisce anche la possibilità di usufruire di 15 giorni di congedo per i figli under 16 o disabili gravi, a partire dal 5 marzo e per tutto il periodo della sospensione delle attività scolastiche (al momento 3 aprile 2020, ma si prevede la proroga). Posso usufruire del congedo alternativamente entrambi i genitori, anche affidatari, ma alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

La retribuzione

La retribuzione di chi va in congedo è la seguente:

  • figli fino ai 12 anni: la retribuzione è del 50%;
  • figli dai 12 ai 16 anni: il congedo è senza retribuzione.

Precisazioni:

– il congedo è aggiuntivo a quello previsto dal T.U. di maternità e paternità e previsto per il personale della scuola dall’art. 12 del CCNL 2006-09;
– gli eventuali periodi di “normale” congedo parentale, fruiti dai genitori durante il periodo di sospensione, sono convertiti nel congedo previsto dal decreto con diritto all’indennità e non computa un indennizzo a titolo di congedo parentale;
– dal momento che l’art. in questione fa decorrere il diritto dal 5 di marzo, si ritiene che
eventuali giorni di “normale” congedo parentale fruiti da quella data possano convertirsi nello “speciale” congedo previsto;
– il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale;
– il congedo e l’indennità non spettano in tutti i casi in cui uno o entrambi i lavoratori stiano già fruendo di analoghi benefici.