Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Nuovo giro di vite del Governo per cercare di contrastare la dilagante epidemia di coronavirus. L’annuncio è arrivato ieri, in tarda serata, dal premier Giuseppe Conte, tramite Facebook.

Conte ha parlato di ‘crisi più difficile che il Paese abbia vissuto dal secondo dopoguerra’, ma quando sarà finita, promette il premier, ‘il governo interverrà con misure straordinarie che consentiranno di rialzare la testa’. Ora, però, l’Italia intera piange i suoi morti ‘che non sono semplici numeri, ma persone’.

Le nuove misure del Governo

Poi l’annuncio delle nuove misure: da oggi, domenica 22 marzo, e fino al 3 aprile chiuderà ‘ogni attività produttiva che non sia indispensabile a garantirci i servizi essenziali’. Resteranno, invece, aperti ‘tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità’, vale a dire supermercati (anche la domenica), farmacie, edicole, benzinai e tabaccai. Il premier raccomanda gli italiani di evitare di mettersi in fila per fare scorte di cibo per poi rassicurare anche sul prelievo dei contanti: servizi bancari e assicurativi continueranno a funzionare.

Stop a lotto, scommesse e slot machine

Prevista ‘la sospensione con effetto immediato’ del ‘gioco operato con dispositivi elettronici del tipo “slot machines” situati all’interno degli esercizi di rivendita, oltre a Superenalotto, Superstar, Sivincetutto Superenalotto, Lotto tradizionale e Eurojackpot’. Sospese anche le scommesse.

Il Governo ha sospeso le attività produttive ‘non essenziali’: fanno eccezione a tale misura, dunque, gli ‘ipermercati, supermercati, discount alimentari, i minimercati e gli altri esercizi non specializzati di alimentari che potranno vendere anche prodotti di prima necessità (ad esempio materiale di cancelleria, abbigliamento intimo, giocattoli, eccetera)’.

Consentite attività che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità

Saranno ‘consentite le attività che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità‘. Nella fattispecie, ci si riferisce alla ‘produzione, al trasporto e alla commercializzazione e consegna anche a domicilio di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici, nonché le attività che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero a distanza o telelavoro’. Resteranno aperti anche le banche e gli uffici postali.

Vietati sport e attività motorie all’aperto se non nei pressi della propria abitazione

Restano aperte ‘le edicole e i tabaccai e deve essere garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro’. In Lombardia è stato disposto ‘l’obbligo di limitare l’accesso all’interno dei locali ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone’.

In tutto il territorio nazionale ‘sono vietati lo sport e le attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni’. Nella regione Lombardia ‘nel caso di uscita con l’animale di compagnia, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o domicilio’.