Concorsi scuola ultime notizie, il Miur risponde all'aut aut dei sindacati
Concorsi scuola ultime notizie, il Miur risponde all'aut aut dei sindacati

Furiose polemiche all’indomani della pubblicazione dell’ordinanza Miur per la mobilità del personale docente, educativo e ATA per il prossimo anno scolastico 2020/1, polemiche scaturite dal particolare momento che sta attraversando il nostro Paese a motivo dell’emergenza coronavirus.
Una nota pubblicata dal sindacato Anief chiarisce alcuni aspetti della procedura riguardanti i trasferimenti, in particolar modo chi potrà presentare la domanda per la mobilità e chi, invece, risulterà vincolato alla propria sede attuale.

Mobilità scuola docenti 2020/1, chi potrà presentare domanda e chi no

Tramite i trasferimenti territoriali, si avrà la possibilità di cambiare scuola, nello stesso comune di titolarità oppure in altro comune o provincia. In questa tipologia di movimenti rientra anche il passaggio da posto di sostegno a posto comune/curricolare (e viceversa), anche nella stessa scuola.
Per quanto riguarda l’altra tipologia di mobilità, ovvero quella professionale, un soggetto potrà cambiare posto o classe di concorso di insegnamento nello stesso grado o in ordini/gradi diversi.
Giova ricordare che per fare domanda di trasferimento verso i posti di sostegno serve necessariamente il titolo di specializzazione o la frequenza in atto del corso che la rilascia.

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Mobilità territoriale

Possono chiedere il trasferimento territoriale, anche interprovinciale, tutti i docenti in ruolo, anche se non hanno ancora concluso e superato l’anno di prova. Sono esclusi:

  • i neoimmessi in ruolo da Graduatorie di merito regionali del concorso straordinario 2018 I e II Grado nell’anno scolastico 2019/20, anche ex D.M. 631/2018. Potranno presentare domanda, invece, i docenti ex FIT avviati all’anno di prova nel 2018/19, come vi abbiamo riportato in un articolo precedente
  • i docenti che hanno ottenuto il trasferimento per l’anno scolastico 2019/20 su scuola indicata con preferenza puntuale oppure tramite indicazione di un distretto sub-comunale. Potranno quindi presentare nuovamente domanda coloro che hanno ottenuto il trasferimento per quest’anno scolastico attraverso l’indicazione di preferenze sintetiche (province, comuni, distretti non sub-comunali);
  • docenti in ruolo su sostegno che vogliono spostarsi su posto comune/curricolare (anche nella stessa scuola) ma non hanno superato il vincolo di permanenza quinquennale su sostegno (ai fini del computo vale l’anno in corso).

Mobilità professionale

Possono presentare domanda di mobilità professionale i docenti che non ricadono nelle esclusioni previste per i suddetti movimenti territoriali e che soddisfino entrambi i seguenti requisiti:

  • aver superato l’anno di prova per il tipo di posto/classe di concorso di attuale ruolo;
  • essere in possesso di abilitazione per il tipo di posto/classe di concorso su cui si desidera spostarsi (per infanzia e primaria sono titoli abilitanti sia la laurea SFP che il diploma magistrale, anche sperimentale linguistico, conseguito entro l’a.s. 2001/02).