Scuole chiuse, studio Politecnico Milano: 'Si potrebbero riaprire materne ed elementari'
Scuole chiuse, studio Politecnico Milano: 'Si potrebbero riaprire materne ed elementari'

Prende sempre più corpo l’ipotesi che la chiusura delle scuole possa protrarsi sino al termine dell’anno scolastico. Lo ha lasciato intendere il Ministro Azzolina ieri in Senato confermando che l’anno scolastico sarà, comunque, valido anche nel caso la scuola non dovesse riaprire più prima di giugno. L’emergenza coronavirus è ancora molto alta, nonostante i dati contrastanti che parlano di diminuzione dei decessi ma anche (come ieri) di aumento del numero dei contagi.

Esame di Stato

Intanto, la Maturità 2020 sarà leggera, lo ha sottolineato il Ministro: per ora, sembra che le commissioni possano essere composte solo da membri interni, guidati da un presidente esterno, in qualità di ‘garante’ della correttezza dell’esame. Il Miur interverrà sui criteri di ammissione all’esame di Stato: niente requisiti per le prove Invalsi e l’alternanza scuola lavoro. Non è da escludere che il voto di ammissione sia più benevolo e che si possa far passare anche il ‘5’, come richiesto dalle associazione degli studenti. Anche il peso delle prove nella composizione del voto potrebbe cambiare, specialmente se verrà confermato che la seconda prova salterà.

No a prolungamento anno scolastico

Indipendentemente dal fatto che si possa tornare a scuola a maggio oppure non si possa più rientrare, l’anno scolastico non si prolungherà oltre la data di chiusura formale (seconda settimana di giugno quasi per tutti, a seconda dei calendari regionali). Anche l’avvio del prossimo anno scolastico non dovrebbe essere soggetto a variazioni a meno che non si debba essere costretti a nuove chiusure autunnali, sempre legate alla sicurezza sanitaria.

Concorsi docenti

Per i concorsi docenti che stavano quasi per partire prima della grave epidemia coronavirus, restano le incognite: quello straordinario previsto per maggio avrebbe dovuto assegnare 25mila cattedre e quelli ordinari per la secondaria e infanzia-primaria potrebbero essere rinviati a data da destinarsi. In questo caso si andrebbe verso un numero record di oltre 200 mila supplenti, moltissimi al Nord, per il prossimo anno.

Valutazione degli studenti

Il Ministro Azzolina ha, più volte, affermato che ‘non ci sarà il 6 politico’, riferendosi al fatto che non si intende fare una normativa che autorizzi la promozione d’ufficio. L’intenzione è quella di lasciare la decisione ai professori: è scontato che nella valutazione finale dello studente si dovrà tener conto delle difficoltà affrontate negli ultimi mesi. Alla primaria, invece, la bocciatura rappresenta un’eccezione, alle medie gli studenti promossi, di solito, vanno oltre il 95 per cento. Il problema si porrà soprattutto alle scuole superiori dove oltre il 20 per cento degli studenti, di solito, viene rimandato. Come riporta ‘Il Corriere della Sera’, l’ipotesi è che il recupero dei debiti possa essere rinviato al nuovo anno. Pertanto, studenti non tutti promossi, ma forse nessun rimandato.