Concorso straordinario scuola, botta e risposta Orfini-Granato su 'merito e sanatoria'
Concorso straordinario scuola, botta e risposta Orfini-Granato su 'merito e sanatoria'

L’emergenza coronavirus ha letteralmente stravolto i piani del Ministero dell’Istruzione, visto che oramai era tutto pronto o quasi per partire con i concorsi docenti, in modo particolare con quello straordinario che avrebbe dovuto assegnare circa 25mila cattedre per l’inizio del prossimo anno scolastico. Chi aveva intenzione di candidarsi ai concorsi si sta chiedendo cosa succederà da qui alle prossime settimane, fermo restando che l’epidemia, non solo sta impedendo lo svolgersi delle lezioni, ma naturalmente, per ovvi motivi, rende impossibile l’effettuazione di qualunque procedura concorsuale.

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Concorsi docenti, Azzolina: ‘Sospesi, si può comunque procedere all’emanazione dei bandi’

Il ministro Lucia Azzolina, alcuni giorni fa, in occasione di un question time in Senato, ha ribadito come ‘il decreto-legge n. 19 del 2020 disponga la limitazione o sospensione delle procedure concorsuali, ferma restando la possibilità di procedere all’emanazione dei bandi di concorso’.
Dunque procedure bloccate ma nulla impedirebbe l’uscita dei bandi di concorso: al momento, pertanto, è sospesa la procedura ‘fisica’ di qualsiasi concorso in quanto, come è noto, sono vietati gli assembramenti di persone, al fine di contenere i contagi.
Per quanto riguarda gli aspetti legislativi, occorre ricordare come il Decreto Milleproroghe, emesso comunque prima della gravissima emergenza sanitaria scoppiata nel nostro Paese, aveva posto come termine ultimo per la pubblicazione dei bandi il giorno 30 aprile.

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Concorsi, manca il parere del CSPI

I 3 concorsi hanno già ricevuto l’OK da parte del Ministero della Pubblica Amministrazione: l’iter procedurale sta attendendo il parere del CSPI che, però, dovrebbe riunirsi per via telematica non potendolo fare ‘fisicamente’. Entro un mese, quindi, i bandi dei concorsi docenti dovrebbero essere pubblicati: per lo svolgimento vero e proprio, resta più di un’incognita.