Scuola, concorso straordinario ultime notizie: bozza bando, tabella titoli e posti disponibili per regione e cdc

Nella giornata di ieri, 28 marzo, il Ministero dell’Istruzione ha provveduto a pubblicare la nota N. 572 riguardante le ‘Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19’, indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche ed educative.
Come ha fatto notare il portale Professionisti Scuola Network, non mancano i dubbi e gli interrogativi: in particolare ci si riferisce al punto 3 della nota, quello riguardante gli strumenti per la didattica a distanza.

Nota Miur N. 572, non mancano i dubbi sul comodato d’uso gratuito dei dispositivi informatici

Infatti, nella nota si legge: ‘In queste settimane, molti dirigenti scolastici stanno concedendo, in comodato d’uso gratuito alle famiglie degli studenti meno abbienti che necessitano di dispositivi individuali per la didattica a distanza, personal computer, desktop e portatili, e tablet, che sono nella proprietà della scuola e che, durante la sospensione delle attività didattiche, restano inutilizzate. A tal fine, si raccomanda a tutti i dirigenti scolastici, nel rispetto di compiti e funzioni del consegnatario, di mettere a disposizione, ove possibile, le attrezzature digitali della scuola per l’utilizzo temporaneo ai fini della didattica a distanza. Le istituzioni scolastiche alle quali, assolto l’eventuale fabbisogno per i propri studenti, restino in disponibilità dispositivi digitali utili per l’apprendimento a distanza, sono invitate a concedere gli stessi in comodato d’uso anche alle altre scuole del territorio che ne risultino prive, attivando reti di solidarietà e mutuo aiuto per la didattica a distanza.’

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Comodato d’uso dei dispositivi in dotazione alle scuole

Secondo quanto sopra enunciato, le perplessità non mancano. I dirigenti scolastici dovrebbero smantellare ciò che rappresenta la dotazione informatica delle scuole e concederle in comodato d’uso gratuito tali strumenti alle famiglie degli studenti meno abbienti. Il problema è che non si è tenuto conto di altre questioni riguardanti l’effettivo utilizzo di tali dispositivi: per i dispositivi fissi, serve una connessione LAN alla famiglia e poi questi strumenti vanno predisposti adeguatamente.
E poi bisogna tener presente che, senza la ‘benzina’ telematica, ovvero un aiuto da parte dei gestori di telefonia mobile, non si va da nessuna parte. Le offerte di ‘giga gratis e illimitati’ sono soggette, in realtà, a particolari condizioni e poi bisogna considerare il fatto che la linea internet italiana non è certamente al top tra quelle europee, anzi. Siamo agli ultimi posti, e basta un minimo sovraccarico che le linee risultano già congestionate con tutti i problemi annessi e connessi.
Non mancano poi le domande per quanto riguarda la concessione di device di proprietà della scuola da assegnare ai più bisognosi: come individuare chi ha questa necessità? Sulla base di quali criteri discriminanti un dirigente scolastico decide di concedere un dispositivo in comodato d’uso? E nel caso si dovesse guastare, su chi graverebbe l’onere della riparazione? Le indicazioni non mancano ma tra il dire e il fare….