Coronavirus, ipotesi calendario fase 2: riaperture scaglionate, ecco le possibili date
Coronavirus, ipotesi calendario fase 2: riaperture scaglionate, ecco le possibili date

Emergenza Coronavirus: come sarà il ritorno alla normalità? A questa domanda, che interessa anche il mondo della scuola, non esiste ancora una risposta diretta e chiara, ma Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali, intervistato da Maria Latella su Sky TG24, ha espresso un’ipotesi.

Dopo il Coronavirus, come si torna alla normalità?

Una proroga delle misure anti Covid-19 oltre il 3 di aprile è scontata. Ormai lo sappiamo tutti. Lo hanno confermato anche il ministro Azzolina e il premier Giuseppe Conte. L’ipotesi più gettonata è che al momento sia di altri 15 giorni. Anche Boccia ha lasciato chiaramente intendere che una proroga delle attuali restrizioni è fuor di dubbio. Ha pure aggiunto che “in questo momento parlare di riapertura è inopportuno e irresponsabile, tutti noi vogliamo tornare alla normalità ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”. Cosa intende per accendere un interruttore per volta? Il ministro ha continuato: “Voglio dire che prima mettiamo in sicurezza la sanità e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attività produttive, ripartiamo. Poi toccherà anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo”.

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A decidere darà il CdM

I tempi della proroga delle misure contro il Coronavirus, li deciderà il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica, ha spiegato Boccia.