Riapertura scuole, pronto piano straordinario: ecco le regole, mascherina obbligatoria sopra i 6 anni
Riapertura scuole, pronto piano straordinario: ecco le regole, mascherina obbligatoria sopra i 6 anni

Il Ministero dell’Istruzione sta mettendo a punto un piano riguardante la chiusura dell’anno scolastico in corso: ne ha parlato Corrado Zunino in un lungo articolo pubblicato sull’edizione odierna di ‘Repubblica’ (mercoledì 1° aprile).

Il piano del Ministero dell’Istruzione per la chiusura dell’anno scolastico 2019/2020

Il giornale ha parlato con dirigenti e funzionari del Miur su come andranno le cose in questa chiusura d’anno scolastico.
Il Miur prevede che nessun studente venga bocciato anche se il cosiddetto ‘6’ politico non verrà messo certamente per iscritto su un decreto ministeriale. Si cercherà un passaggio formale per consentire ai docenti di promuovere nonostante i debiti in una o più materie.

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Il Miur studia la maturità, prima ipotesi

Confermata la maturità ‘light’, il Miur dovrebbe ufficializzare l’intervento il prossimo 15 aprile. Ci sarebbero solamente due ipotesi in ballo: la prima è quella che prevede un ipotetico rientro intorno al 6-8 maggio (possibilità considerata remota) con l’ammissione per tutti alla Maturità. Con quattro settimane di rientro in sicurezza, verrebbe confermata per il 17 giugno la prova di italiano. Il primo scritto resterebbe unico e nazionale: gli autori delle tracce, comunque, terranno certamente conto di quanto accaduto nel secondo quadrimestre. Appare più complicata la prova unica e omogenea per il secondo giorno con la temuta doppia prova. Le tracce, pertanto, dovrebbero essere proposte dalle singole commissioni: occorre tener presente, infatti, che nelle zone rosse la chiusura delle scuole è stata anticipata.

La seconda ipotesi

L’ipotesi più probabile, comunque, è quella che per quest’anno non si torni a scuola. Ci sarebbe anche una cosiddetta ‘dead line’, la data del 17 maggio: se entro quella data non ci saranno notizie certe sul rientro, salterà tutto o quasi. Fermo restando che verranno tutti ammessi all’esame come nell’ipotesi sopra descritta, salterebbero i due scritti del 17 e 18 giugno per ovvie ragioni sanitarie.
Tutta la prova d’esame, dunque, verrebbe incentrata sull’orale che i Dirigenti vorrebbero allungare (si parla di un’ora circa), orale irrobustito da esercizi matematici o traduzioni, a seconda dell’indirizzo scolastico. L’ipotesi è quello di valutare l’orale con i 60 punti su cento con gli altri 40 che riguarderebbero i trascorsi dello studente in terza e quarta superiore.
Si potrebbe partire già il 17 giugno, in quanto gli scritti verrebbero cancellati, oppure il 1° luglio. Il tutto, comunque, dovrà finire entro la metà di luglio.
Resta da definire l’importante questione del ‘recupero’ e della valutazione degli studenti nella didattica a distanza. Il Ministro Azzolina avrebbe accettato il progetto di utilizzare almeno i primi due mesi del prossimo anno scolastico per quella parte di programma trascurato quest’anno. Settembre e ottobre, dunque, saranno dedicate alle verifiche e alla valutazione degli studenti.