Scuola, tutti promossi alla fine dell'anno? Una questione che divide i prof
Scuola, tutti promossi alla fine dell'anno? Una questione che divide i prof

Tutti promossi alla fine di quest’anno scolastico che verrà ricordato nella storia come quello del ‘coronavirus‘? La questione divide il mondo scolastico ma il Ministero dell’Istruzione ha preso coscienza del fatto che non si possa bocciare nessuno quest’anno ma che, comunque, si debbano fotografare i debiti di tutti gli studenti, portandoli nell’anno scolastico 2020/2021.

Loading...

Coronavirus, tutti promossi alla fine dell’anno? La soluzione ‘tarallucci e vino’ non è gradita a tutti

Un problema sarà quello di recuperare il tempo perduto andando poi ad effettuare, a settembre e a ottobre, delle verifiche sull’apprendimento dei ragazzi in questo secondo quadrimestre devastato dall’epidemia.
Molti presidi e molti docenti hanno espresso il loro parere favorevole nei confronti della soluzione dell’ammissione per tutti con eventuale debito formativo, mantenendo comunque la possibilità di recuperare durante il prossimo anno scolastico.
C’è chi, invece, ritiene che gli studenti che non hanno fatto nulla quest’anno dovrebbero studiare in estate e fare un esame di recupero in agosto.

Loading...

Elena Donazzan sulla fine dell’anno scolastico

L’assessore all’istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan, ha espresso la sua opinione in merito alla questione: ‘Da un mese chiedo si pensi ad una diversa fine dell’anno scolastico, recuperando almeno una parte del lungo tempo di sospensione dovuto all’emergenza COVID-19: immaginare un giugno a scuola è il minimo, ed apprezzo che il ministro Azzolina abbia cambiato la sua iniziale idea di chiudere l’anno in cavalleria. La scuola veneta ha dimostrato un grandissimo sforzo organizzativo per fare formazione a distanza ma siamo tutti consapevoli che la quantità di tempo in cui possiamo impegnare docenti e studenti online è parziale e difficoltosa, non sufficiente a colmare lacune pregresse tanto più per gli studenti che dovranno passare da un grado di istruzione ad un altro per i quali – conclude la Donazzan – si dovrà immaginare un recupero utile al loro grado di apprendimento’.