Coronavirus, bozza decreto misure per la scuola: concorsi, Esami di Stato, ammissioni, didattica a distanza
Coronavirus, bozza decreto misure per la scuola: concorsi, Esami di Stato, ammissioni, didattica a distanza

Il portale ‘Orizzonte Scuola‘ ha anticipato i contenuti della bozza del decreto che riguarderà diverse misure urgenti per la scuola: in particolare gli esami di Stato e la regolare valutazione dell’anno scolastico 2019/2020, la regolare conclusione dell’anno scolastico in corso e l’ordinato avvio del prossimo anno scolastico, i concorsi, l’ammissione alla classe successiva, il recupero dei debiti e la didattica a distanza.

Bozza decreto misure urgenti per la scuola in emergenza coronavirus

Giova ricordare che si tratta solamente della bozza e non del decreto definitivo e che, quindi, questo potrebbe essere soggetto a variazioni. Il testo del decreto definitivo dovrebbe essere approvato entro la fine di questa settimana.

Esami di terza media

Per quanto riguarda gli esami di scuola media, gli alunni verranno tutti ammessi: l’esame potrebbe essere soggetto ad abolizione o comunque potrebbe prevedere delle prove limitate. Il decreto prevede due soluzioni a seconda di come si evolverà l’emergenza coronavirus. Con apposita ordinanza e limitatamente al presente anno scolastico, il Miur potrà procedere all’eliminazione di una o più prove, rimodulando anche le modalità di attribuzione del voto finale oppure sostituire l’esame di Stato con una valutazione finale da parte del consiglio di classe.

Maturità

Anche per quanto concerne l’esame di maturità, è prevista l’ammissione di tutti gli studenti. È prevista la deroga dell’articolo 13 del Decreto legislativo del 13 aprile 2017. Limitatamente all’anno scolastico 2019/2020, ai fini dell’ammissione dei candidati agli esami di Stato, si prescinde dal possesso dei requisiti di cui all’articolo 13, comma 2, che include i seguenti requisiti: frequenza di tre quarti del monte ore annuale; partecipazione alle prove Invalsi; svolgimento attività alternanza; votazione non inferiore ai sei decimi.
Come anticipato nei giorni scorsi, nel caso in cui le scuole non riapriranno entro il 18 maggio si prevede l’eliminazione delle prove scritte di esame e la sostituzione con un unico colloquio, stabilendone contenuti, modalità e punteggio e specifiche previsioni per i candidati esterni.
Nel caso in cui si possa rientrare a scuola prima del 18 maggio, la maturità sarà ‘light’ con la seconda prova a carattere nazionale che verrà sostituita da una prova predisposta dalla singola commissione di esame secondo le attività didattiche svolte in concreto nel corso dell’anno scolastico.

Ammissione alla classe successiva e recupero debiti

Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva, tutto dipenderà dall’evolversi dell’emergenza sanitaria. Nel testo si legge che sarà derogato l’articolo 1 comma 3 lettera a del decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2009, n 122. Le ordinanze del Miur offriranno delle indicazioni più chiare sull’ammissione di tutti gli studenti. In ogni caso, la deroga tiene conto del possibile recupero degli apprendimenti che sarà attivato dal 1° settembre 2020.

Concorsi docenti

Anche per quanto riguarda i concorsi, il Miur viene autorizzato a bandire i concorsi per il personale docente. Naturalmente, ai fini dello svolgimento concreto delle prove si terrà conto di tutti i limiti e delle restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus.

Didattica a distanza

Secondo quanto si legge dalla bozza del decreto, la didattica a distanza diventa obbligatoria. Infatti si legge: ‘In corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione. Le prestazioni lavorative e gli adempimenti connessi dei dirigenti scolastici nonché del personale scolastico, come determinati dal quadro contrattuale e normativo vigente, fermo quanto stabilito al periodo precedente, possono svolgersi nelle modalità del lavoro agile anche attraverso apparecchiature informatiche e collegamenti telefonici e telematici, per contenere ogni diffusione del contagio’.